In questo video si mostra la posizione del corpo di un giocatore in fase difensiva.
Di fondamentale importanza in un gioco veloce e rapido come è il Futsal, risulta essere il baricentro basso e rapidi movimenti delle gambe in fase di spostamento.
Lo sguardo che passa in modo rapido fra la palla e il giocatore da marcare completano in quadro di una buonissima fase difensiva.
Più ci avviciniamo alla nostra porta e più diventa importante anche il fatto di mettere il nostro corpo fra la palla e la porta ovvero massima copertura in un caso di tiro.
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mercoledì 8 novembre 2017
lunedì 6 novembre 2017
Difesa 2 contro 3
In questo video si analizza la difesa in una fase di inferiorità 2 contro 3.
Un video molto bello ed intuitivo realizzato da futsalico. Iscrivetevi al suo canale!
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mercoledì 19 agosto 2015
Vari metodi di difesa
In questo video proponiamo alcuni sistemi di difesa di base descrivendoli nel dettaglio qua sotto, articolo utile anche per i settori giovanili (livello base):
1- DIFESA su un possesso palla avversario, con impostazione di gioco 3-1 (3 giocatori arretrati + 1 pivot avanzato) senza che colui che scarica per primo palla entri a sua volta nella nostra difesa.
Il nostro obiettivo è quello di chiudere il passaggio centrale quando la palla sarà spostata su un laterale, per farlo correttamente sarà necessario che il nostro pivot stringa il centro quando la palla andrà lateralmente. Il nostro difensore sul lato della palla si avvicinerà al portatore di palla, più si è vicini alla nostra porta più la pressione sarà alta. Se l’avversario è lontano dalla porta non è necessaria una pressione forte basterà soltanto chiudere il centro e “obbligare” l’avversario a tornare indietro con la palla.
Vedete bene la scalatura dei nostri uomini volta a formare sempre ben 4 linee difensive mai sovrapposte fra loro. Maggiori saranno le linee difensive maggiore sarà la nostra copertura di campo.
2- DIFESA su un possesso palla avversario, con impostazione di gioco 3-1 (3 giocatori arretrati + 1 pivot avanzato) colui che scarica per primo palla entra nella nostra difesa (marcatura a uomo).
Stesso impostazione di base del precedente metodo solo l’avversario che scarica palla entra nel cuore della nostra difesa.
Stessa pressione sul portatore di palla avversario da parte del nostro difensore.
In questo caso il nostro pivot SEGUE l’avversario che entra.
Di conseguenza il nostro giocatore lontano dalla palla si accentra.
Si trasforma tutto in un 2 contro 2. Se l’avversario non ruota bene (tornando al classico 3-1) allora in questo caso andremo ad alzare la pressione per recuperare palla (l’avversario andrà in difficoltà)
3- DIFESA su un possesso palla avversario, con impostazione di gioco 4-0 (nessun punto di riferimento avversario avanzato).
Difenderemo classicamente sempre a ROMBO questo metodo di impostazione, massima attenzione alle linee difensive.
Se l’avversario scarica palla e NON entra si continua in questo metodo, se invece dopo il passaggio ENTRA nella nostra difesa, sarà il nostro CENTRALE DIFENSIVO a chiamare il nostro pivot e comunicargli di lasciarlo entrare (quindi qua non si farà la marcatura a uomo visto che il nostro centrale è libero)
Dopo avere chiamato l’uomo il nostro pivot rimane sulla palla lasciandosi sfilare l’avversario che sarà tenuto d’occhio dal nostro difensore centrale.
Se l’avversario rimarrà in quel modo allora si passerà alla difesa 3-1 che abbiamo già analizzato poco sopra.
mercoledì 9 maggio 2012
Settore giovanile parte 19: Copertura del centro
In uno sport come il calcio a 5, la copertura delle zone centrali risulta fondamentale al fine di evitare una rete.
La zona centrale in special modo quella nella nostra metà campo è la zona più pericolosa ovvero quella nella quale la squadra avversaria può cercare con più facilità di segnare una rete.
Come difendiamo questa zona?
Analizzando la figura 1 (clicca l'immagine per ingrandirla) si nota la squadra rossa che attacca con una impostazione 2-2 ed il giocatore A ha la palla.
Ci sarà un movimento di accentramento da parte del Pivot opposto ovvero C, nell'intento di venire a prendere la palla in mezzo come sostegno all'azione.
La difesa della squadra Blu è sbagliata, D e B sono troppo distanti fra loro e sulla stessa linea difensiva permettendo una facile imbucata al centro.
Nella figura 2 invece si mostra l'esatta impostazione difensiva, che chiude completamente il centro impedendo l'imbucata della squadra rossa da A verso il pivot C.
L'unico passaggio possibile per A quindi sarà lo scarico laterale per il compagno B che però essendo il giocatore più lontano dalla nostra porta rimane attualmente quello meno pericoloso. L'ottimo piazzamento difensivo che vediamo nella figura si ottiene con:
B che stringe verso il centro
A che segue leggermente l'avversario in zona centrale
D che inizia ad avvicinarsi alla palla dando pressione al portatore avversario
B che stringe verso il centro
A che segue leggermente l'avversario in zona centrale
D che inizia ad avvicinarsi alla palla dando pressione al portatore avversario
Quindi ricordate di insegnare ai vostri ragazzi l'importanza della copertura del centro onde evitare insidiosi passaggi filtranti che possono metterci in pericolo di subire una rete o facilitare l'attacco degli avversari, sono utilissime delle esercitazioni a tema nelle quali una squadra ha il possesso palla ed attacca mentre la squadra difendente deve cercare di non subire passaggi filtranti al centro nella proprio metà campo. Limitare le fonti di gioco agli avversari è la maggiore priorità per evitare di subire una rete. In questo caso ci aiutano le linee difensive per le quali abbiamo già dedicato molti articoli. Infatti la figura 3 ci mostra ci che abbiamo visto nella figura precedente ma aggiunge le linee difensive orizzontali e verticali che otteniamo con questo corretto piazzamento difensivo. Ogni giocatore è sfalsato rispetto al proprio compagno permettendoci di avere il massimo delle linee difensive possibili.
venerdì 23 marzo 2012
La difesa su un calcio di punizione
Spesso e con molta poca intelligenza viene data colpa sempre e solo al portiere se un gol viene preso su calcio di punizione. Questa cosa non è del tutto vera, la colpa principale è da ricercare nell'assetto difensivo generale.
Nel calcio a 5, il calcio di punizione è un momento molto delicato, il portiere ha bisogno dell'aiuto di tutti i difensori per salvaguardare la propria porta. Quindi serve un'ampia conoscenza di tutte le variabili e di tutti i trucchi utilizzabili.
Sta quindi all'allenatore insegnare la corretta posizione dei giocatori sia al proprio portiere che ai giocatori stessi. Un buon portiere dovrà capire i concetti di base poi eseguire il corretto posizionamento dei propri compagni in base alle varie situazioni che si presenteranno durante la partita.
Il concetto di base è quello di coprire maggiormente tutti gli spazi possibili tramite delle linee difensive sfalsate (nelle illustrazioni mostrate come linee gialle) mettendo quindi in difficoltà l'avversario per un tiro diretto oppure per la realizzazione di uno schema.
Maggiore sarà il numero di linee difensive disponibili, maggiore sarà la superficie di campo coperta rendendo difficile la segnatura di un gol da parte degli avversari.
Un punto importante è quello dato dalla barriera scalata:
Questo posizionamento della barriera permette la creazione di una ulteriore linea difensiva mantenendo l'alto potenziale di copertura dello specchio della porta, sfalsando 2 nostri compagni (occhio però a non lasciare un "buco" mentre faremo scalare i nostri compagni!). La barriera scalata non servirà in caso di calci di punizione ravvicinatissimi.
Nelle illustrazioni di questo articolo la nostra barriera scalata è realizzata dal giocatore A ed il giocatore B
Analizziamo i vari casi possibili con una punizione da una media distanza:
Figura 1:
Barriera scalata A-B utilissima per guadagnare una ulteriore linea difensiva e per garantire al giocatore B un bel vantaggio qualora un avversario si posizionasse nella zona del secondo palo.
D è il nostro giocatore più avanzato è colui che dovrà uscire sulla palla appena questa sarà messa in gioco, anticipare l'uscita sulla palla di qualche frazione di secondo prima della battuta ("trucchetto" vietato dal regolamento ma spesso utilizzabile) darà enormi vantaggi anche se ogni tanto si rischierà il richiamo dell'arbitro o peggio ancora un'ammonizione.
C difenderà la zona del secondo palo diminuendo anche lo spazio di battuta a rete in caso di tiro diretto
Il portiere P infine si posizionerà accanto alla barriera pochi passi più avanti rispetto alla linea di porta. In caso di punto di battuta lontano dalla porta il portiere dovrà avere una posizione del corpo eretta facilitando cosi interventi su possibili tiri alti o sotto la traversa.
Figura 2:
In questa figura visualizziamo le 5 linee difensive ottenibili con questa modalità di difesa. Difendendo in questo modo metteremo in grossa difficoltà l'avversario che avrà veramente poco possibilità di riuscire a segnare.
Figura 3:
Adesso mettiamo che l'avversario B non si posizioni inizialmente sul secondo palo, ma stazioni fuori della nostra area.
Alziamo leggermente il nostro giocatore D in modo da chiudere l'eventuale passaggio dell'avversario A verso l'avversario B oltre a tenere la marcatura sull'avversario C.
Alziamo leggermente anche il nostro giocatore C che rimanga pur sempre a copertura della zona del palo ma sia in grado di intervenire velocemente qualora per qualche strano motivo la palla arrivi dalla parte opposta all'avversario B
Anche in questo caso abbiamo 5 linee difensive ed una copertura ottimale di tutti gli spazi pericolosi.
Figura 4 e 5:
Adesso ipotizziamo che gli avversari posizionino un solo giocatore sulla palla (A), e l'avversario D si posizioni sul primo palo.
La barriera scalata viene quindi subito stuzzicata.
Se l'avversario D si posiziona proprio sul palo, vista la distanza sarà opportuno scalare maggiormente la barriera (occhio ai buchi!).
L'impostazione generale rimane poi pressochè identica.
Anche qua 5 linee difensive e copertura totale.
Cosa che viene mostrata anche nella figura 5.
Difficilissima quindi la conclusione diretta in porta visti praticamente tutti gli spazi coperti dalla nostra impostazione difensiva e difficilissimo anche per l'avversario A trovare un passaggio per un compagno visto che sono tutti ben marcati.
M.P.
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mercoledì 15 febbraio 2012
Esercizio con le sponde
Esercizio a squadre utilizzando delle sponde fuori dal rettangolo di gioco.
Questo esercizio, oltre ad essere molto divertente è anche utile per aumentare la visione di gioco da parte dei nostri giocatori e migliorarne la soglia di attenzione (sia offensiva che difensiva).
Si gioca a squadre e vincerà la squadra che al termine del tempo prestabilito o delle serie avrò ottenuto il maggior punteggio.
Nel video attacca la squadra rossa.
D e C a centro campo con la palla
mentre i compagni A, B e P fungono da sponde laterali fuori dal rettangolo di gioco.
A e P possono muoversi lungo la linea del campo della loro fascia di competenza.
B può muoversi lungo la linea di fondo (passando possibilmente dietro la porta)
Per poter tirare in porta segnando una rete (+1 punto) i giocatori che attaccano devono prima far passare la palla da tutte e tre le sponde, altrimenti il gol non sarà valido. L'azione d'attacco viene fermata se la squadra che difende intercetta il pallone.
Nel video schematico i giocatori D e C riescono a far toccare la palla a tutti e tre i compagni sponda realizzando un gol (+1 punto) per la propria squadra.
L'allenatore può decidere se cambiare la squadra che attacca ogni volta che termina un'azione anche se la miglior soluzione (per dare maggiore continuità all'esercizio) rimane quella di far attaccare una squadra per un numero prestabilito di minuti a seconda dell'esiti delle azioni (per esempio 2 minuti per squadra).
Al termine dell'esercizio vincerà la squadra che avrà totalizzato più punti.
Questo esercizio, oltre ad essere molto divertente è anche utile per aumentare la visione di gioco da parte dei nostri giocatori e migliorarne la soglia di attenzione (sia offensiva che difensiva).
Si gioca a squadre e vincerà la squadra che al termine del tempo prestabilito o delle serie avrò ottenuto il maggior punteggio.
Nel video attacca la squadra rossa.
D e C a centro campo con la palla
mentre i compagni A, B e P fungono da sponde laterali fuori dal rettangolo di gioco.
A e P possono muoversi lungo la linea del campo della loro fascia di competenza.
B può muoversi lungo la linea di fondo (passando possibilmente dietro la porta)
Per poter tirare in porta segnando una rete (+1 punto) i giocatori che attaccano devono prima far passare la palla da tutte e tre le sponde, altrimenti il gol non sarà valido. L'azione d'attacco viene fermata se la squadra che difende intercetta il pallone.
Nel video schematico i giocatori D e C riescono a far toccare la palla a tutti e tre i compagni sponda realizzando un gol (+1 punto) per la propria squadra.
L'allenatore può decidere se cambiare la squadra che attacca ogni volta che termina un'azione anche se la miglior soluzione (per dare maggiore continuità all'esercizio) rimane quella di far attaccare una squadra per un numero prestabilito di minuti a seconda dell'esiti delle azioni (per esempio 2 minuti per squadra).
Al termine dell'esercizio vincerà la squadra che avrà totalizzato più punti.
lunedì 6 febbraio 2012
Portiere di movimento schema e gol
In questo video andiamo ad analizzare un gol realizzato con il portiere di movimento dalla squadra italiana Città di Montesilvano (vincitrice della Uefa Futsal Cup 2011).
Classica impostazione col portiere di movimento per questa squadra che non è nuova nel segnare reti con questo metodo di gioco.
Grazie alle dimensioni del campo c'è una classica impostazione: 1-2-2
Portiere al centro (P), due esterni molto vicini (A e B sia fra loro che con il portiere) e due esterni larghi in profondità al limite dell'area (C e D).
Il portiere passa ripetutamente palla ad uno dei due laterali vicini.
Dopo un paio di volte uno dei due laterali (A o B) scambia palla con il laterale vicino (nel nostro schema il giocatore B passa palla ad A)
Successivamente il giocatore A incrocia per il laterale largo D che a sua volta gira sul secondo palo per C che andrà al tap in vincente a porta vuota.
Giocare tutto con passaggi veloci rende questo schema veramente molto bello da vedere.
Ma come possiamo bloccare un tale sistema di gioco?
Ovviamente si, con un po di allenamento e massima concentrazione si può mettere in difficoltà una squadra che adotta questo metodo di gioco. Nel video finale dopo la schematizzazione si può notare una difesa non perfetta della squadra arancione. Analiziamola.
Il portiere del Montesilvano scambia un paio di volte palla con il solito laterale (A), la seconda volta specialmente (quella prima di fare lo schema) l'impostazione del corpo e lo sguardo del giocatore in maglia bianca (A) sono evidenti da far capire che passerà nuovamente palla al portiere. In quella circostanza il pivot arancione (nel nostro video D blu) avrebbe dovuto leggere meglio la situazione e dare pressione immediata a portiere mettendolo di conseguenza in grandissima difficoltà vanificando l'azione d'attacco.
Andiamo comunque avanti, quando il Montesilvano applica lo schema ovvero P passa palla al laterale corto A che a sua volta passa palla ad B, il difensore arancione N°14 (A blu nel video schematico) è troppo distante dal nostro giocatore B coprendo in malo modo il centro e permettendogli una facile imbucata in profondità dalla quale nascerà il passaggio finale per il tap-in vincente a porta vuota.
Quindi per bloccare un simile sistema di gioco bisogna:
1- Capire in anticipo quando sarà data nuovamente palla al portiere, dandogli quindi pressione immediata.
2- Coprire molto bene il centro vanificando le possibilità di dialogo fra gli esterni vicini (A e B nel video) che portano a successive imbucate in profondità.
Classica impostazione col portiere di movimento per questa squadra che non è nuova nel segnare reti con questo metodo di gioco.
Grazie alle dimensioni del campo c'è una classica impostazione: 1-2-2
Portiere al centro (P), due esterni molto vicini (A e B sia fra loro che con il portiere) e due esterni larghi in profondità al limite dell'area (C e D).
Il portiere passa ripetutamente palla ad uno dei due laterali vicini.
Dopo un paio di volte uno dei due laterali (A o B) scambia palla con il laterale vicino (nel nostro schema il giocatore B passa palla ad A)
Successivamente il giocatore A incrocia per il laterale largo D che a sua volta gira sul secondo palo per C che andrà al tap in vincente a porta vuota.
Giocare tutto con passaggi veloci rende questo schema veramente molto bello da vedere.
Ma come possiamo bloccare un tale sistema di gioco?
Ovviamente si, con un po di allenamento e massima concentrazione si può mettere in difficoltà una squadra che adotta questo metodo di gioco. Nel video finale dopo la schematizzazione si può notare una difesa non perfetta della squadra arancione. Analiziamola.
Il portiere del Montesilvano scambia un paio di volte palla con il solito laterale (A), la seconda volta specialmente (quella prima di fare lo schema) l'impostazione del corpo e lo sguardo del giocatore in maglia bianca (A) sono evidenti da far capire che passerà nuovamente palla al portiere. In quella circostanza il pivot arancione (nel nostro video D blu) avrebbe dovuto leggere meglio la situazione e dare pressione immediata a portiere mettendolo di conseguenza in grandissima difficoltà vanificando l'azione d'attacco.
Andiamo comunque avanti, quando il Montesilvano applica lo schema ovvero P passa palla al laterale corto A che a sua volta passa palla ad B, il difensore arancione N°14 (A blu nel video schematico) è troppo distante dal nostro giocatore B coprendo in malo modo il centro e permettendogli una facile imbucata in profondità dalla quale nascerà il passaggio finale per il tap-in vincente a porta vuota.
Quindi per bloccare un simile sistema di gioco bisogna:
1- Capire in anticipo quando sarà data nuovamente palla al portiere, dandogli quindi pressione immediata.
2- Coprire molto bene il centro vanificando le possibilità di dialogo fra gli esterni vicini (A e B nel video) che portano a successive imbucate in profondità.
martedì 27 dicembre 2011
Modulo 4-0 Attacco e Difesa a confronto
Con il video di oggi analizzeremo una situazione di gioco con una squadra che attaccherà con un modulo 4-0 (squadra rossa) ed una squadra che cercherà di difendersi (squadra blu).
Il modulo 4-0 è un sistema di gioco che non pone inizialmente riferimenti avanzati per la squadra che difende quindi è difficile sapere come muoversi quando gli avversari inizieranno il prorio possesso palla volto ad attaccare. E' fondamentale quindi una buona intesa fra i giocatori della squadra difendente.
Il modulo 4-0 è un sistema di gioco che non pone inizialmente riferimenti avanzati per la squadra che difende quindi è difficile sapere come muoversi quando gli avversari inizieranno il prorio possesso palla volto ad attaccare. E' fondamentale quindi una buona intesa fra i giocatori della squadra difendente.
Il video analizza una fase di gioco della durata di venti secondi circa da cui andiamo a trarre le seguenti conclusioni sia per la squadra che attacca sia per la squadra che difende.
ATTACCO:
1- Per utilizzare questo metodo di gioco è importante una buona capacità di palleggio ed una buona velocità di esecuzione. Se questo metodo di gioco è fatto male si rischia di perdere la palla o favorire il pressing avversario
2- Dopo aver scaricato la prima volta palla, il giocatore A si inserisce passando davanti agli avversari. Questo è un movimento importante ed inteligente perchè si trasforma in una sorta di blocco per gli avversari rallentandone la possibile fase di pressing
3- L'inserimento può essere fatto singolo o doppio. L'inserimento è finalizzato al ricerca del passaggio finale per la conclusione dell'azione oppure per vanificare il pressing avversario. L'inserimento singolo ci permette una più tranquilla gestione della palla, ma è maggiormente difendibile per gli avversari. L'inserimento doppio richiede una maggiore tecnica e velocità d'esecuzione ma è molto più difficile da gestire per la difesa avversaria. Dopo diverse sessioni di condizione palla ed inserimenti con il modulo 4-0 la difesa avversaria può andare in tilt lasciando gli spazi che stiamo cercando.
4- Fondamentale oltre agli inserimenti è il fatto di dare anche delle possibilità di passaggio sicuro. Quando la palla è centrale è bene che un laterale libero (quindi che non si è inserito) si faccia vedere chiamando all'occorrenza il pallone. E' altrettanto importante che quando la palla è laterale ci sia un giocatore centrale disponibile ad indietreggiare leggermente per fornire una possibilità di passaggio sicura.
5- Se la squadra avversaria ci presserà bene costringendoci ad indietreggiare verso la nostra porta sarà importante curare maggiormente il possesso palla, utilizzando quindi soltanto un inserimento alla volta e magari uscire dalla pressione con una palla lunga/alta. Mai rischiare o forzare un passaggio!
DIFESA:
1- E' molto difficile difendere una squadra che gioca bene e veloce utilizzando un modulo 4-0 comunque l'importante sarà dare sempre una buona densità/intensità nella zona centrale (zona nella quale il nostro avversario spesso proverà ad inserirsi). In questo modo diminuiremo le possibilità di passaggio filtrante da parte dei nostri avversari.
2- La linea avanzata della difesa dovrà concentrarsi sulla palla e non sugli inserimenti. Gli inserimenti dovranno essere presi in visione da parte della linea difensiva arretrata.
3- In caso di inserimento singolo l'impostazione di difesa ottimale è quello a "rombo". In caso di inserimento doppio l'impostazione di difesa ottimale sarà quella 2-2. Nelle categorie di questo sito sotto la voce "Tecnica-Difesa" troverete anche diversi articoli e spiegazioni ulteriori su questi moduli di difendere.
4- In caso la linea avanzata decida di andare in pressione, tutto il blocco dei quattro giocatori dovrà muoversi di conseguenza senza lasciare troppo spazio fra i reparti. E' importante allenarsi a muoversi "in blocco" come se i giocatori fossero tutti legati da una corda rigida immaginaria. Muovendosi in blocco tenendo uniti i reparti permette una maggiore efficacia
5- In caso un passaggio riesca a filtare, la linea difensiva avanzata dovrà immediatamente venire in raddoppio frontale sul giocatore avversario con la palla (ingabbiandolo).
6- In caso che la nostra pressione venga fatta bene facendo indietreggiare l'avversario sarà importante che il nostro portiere esca dalla propria porta per preveniere eventuali uscite dal pressing da parte degli avversari utilizzando lanci in profondità.
7- Qualora ci accorgessimo che andare in pressione risulti pericoloso per la buona qualità/velocità di possesso palla avversaria diventerà importantissimo abbassare la nostra linea difensiva (anche sotto la zona del nostro tiro libero). In questa maniera difenderemo molto basso e molto vicino alla nostra porta. In questo modo diminuiremo gli spazi e le possibilità di inserimento avversarie, ma sarà molto importante a questo punto dare copertura e maggiore aggressività alla zona centrale, perchè visto che siamo vicini alla nostra porta gli avversari potrebbero anche cercare la conclusione in porta da posizione centrale. Meglio quindi se l'avversario deve tirare in porta per forza farlo tirare da posizione laterale, avrà meno specchio di porta libero facilitando il lavoro da parte del nostro portiere.
ATTACCO:
1- Per utilizzare questo metodo di gioco è importante una buona capacità di palleggio ed una buona velocità di esecuzione. Se questo metodo di gioco è fatto male si rischia di perdere la palla o favorire il pressing avversario
2- Dopo aver scaricato la prima volta palla, il giocatore A si inserisce passando davanti agli avversari. Questo è un movimento importante ed inteligente perchè si trasforma in una sorta di blocco per gli avversari rallentandone la possibile fase di pressing
3- L'inserimento può essere fatto singolo o doppio. L'inserimento è finalizzato al ricerca del passaggio finale per la conclusione dell'azione oppure per vanificare il pressing avversario. L'inserimento singolo ci permette una più tranquilla gestione della palla, ma è maggiormente difendibile per gli avversari. L'inserimento doppio richiede una maggiore tecnica e velocità d'esecuzione ma è molto più difficile da gestire per la difesa avversaria. Dopo diverse sessioni di condizione palla ed inserimenti con il modulo 4-0 la difesa avversaria può andare in tilt lasciando gli spazi che stiamo cercando.
4- Fondamentale oltre agli inserimenti è il fatto di dare anche delle possibilità di passaggio sicuro. Quando la palla è centrale è bene che un laterale libero (quindi che non si è inserito) si faccia vedere chiamando all'occorrenza il pallone. E' altrettanto importante che quando la palla è laterale ci sia un giocatore centrale disponibile ad indietreggiare leggermente per fornire una possibilità di passaggio sicura.
5- Se la squadra avversaria ci presserà bene costringendoci ad indietreggiare verso la nostra porta sarà importante curare maggiormente il possesso palla, utilizzando quindi soltanto un inserimento alla volta e magari uscire dalla pressione con una palla lunga/alta. Mai rischiare o forzare un passaggio!
DIFESA:
1- E' molto difficile difendere una squadra che gioca bene e veloce utilizzando un modulo 4-0 comunque l'importante sarà dare sempre una buona densità/intensità nella zona centrale (zona nella quale il nostro avversario spesso proverà ad inserirsi). In questo modo diminuiremo le possibilità di passaggio filtrante da parte dei nostri avversari.
2- La linea avanzata della difesa dovrà concentrarsi sulla palla e non sugli inserimenti. Gli inserimenti dovranno essere presi in visione da parte della linea difensiva arretrata.
3- In caso di inserimento singolo l'impostazione di difesa ottimale è quello a "rombo". In caso di inserimento doppio l'impostazione di difesa ottimale sarà quella 2-2. Nelle categorie di questo sito sotto la voce "Tecnica-Difesa" troverete anche diversi articoli e spiegazioni ulteriori su questi moduli di difendere.
4- In caso la linea avanzata decida di andare in pressione, tutto il blocco dei quattro giocatori dovrà muoversi di conseguenza senza lasciare troppo spazio fra i reparti. E' importante allenarsi a muoversi "in blocco" come se i giocatori fossero tutti legati da una corda rigida immaginaria. Muovendosi in blocco tenendo uniti i reparti permette una maggiore efficacia
5- In caso un passaggio riesca a filtare, la linea difensiva avanzata dovrà immediatamente venire in raddoppio frontale sul giocatore avversario con la palla (ingabbiandolo).
6- In caso che la nostra pressione venga fatta bene facendo indietreggiare l'avversario sarà importante che il nostro portiere esca dalla propria porta per preveniere eventuali uscite dal pressing da parte degli avversari utilizzando lanci in profondità.
7- Qualora ci accorgessimo che andare in pressione risulti pericoloso per la buona qualità/velocità di possesso palla avversaria diventerà importantissimo abbassare la nostra linea difensiva (anche sotto la zona del nostro tiro libero). In questa maniera difenderemo molto basso e molto vicino alla nostra porta. In questo modo diminuiremo gli spazi e le possibilità di inserimento avversarie, ma sarà molto importante a questo punto dare copertura e maggiore aggressività alla zona centrale, perchè visto che siamo vicini alla nostra porta gli avversari potrebbero anche cercare la conclusione in porta da posizione centrale. Meglio quindi se l'avversario deve tirare in porta per forza farlo tirare da posizione laterale, avrà meno specchio di porta libero facilitando il lavoro da parte del nostro portiere.
mercoledì 30 novembre 2011
Esercizi con la suola
Oggi proponiamo un video schematico che mostra alcuni esercizi basilari per l'insegnamento del controllo di palla con la suola del piede. Questi esercizi valgono sia per la tecnica individuale,l'attacco e la difesa.
Utilissimi da utilizzare anche nei settori giovanili.
1° esercizio:
Semplicissimo, i giocatori si mettono in coppia uno davanti all'altro (distanza circa 4/5 metri) e si scambiano il pallone stoppandolo di suola. Sempre con la suola spostano la palla sull'altro piede e la restituiscono al compagno. Alternare l'esecuzione sinistro-destro / destro-sinistro
2° esercizio:
Altro esercizio molto semplice. Lo slalom fra i coni. Già proposto in un nostro vecchio articolo. E' possibile far eseguire lo slalom in molti modi utilizzando la suola, per esempio; Esterno + interno suola, tutto di suola (sinistro + destro) oppure
se i coni sono distanti fra loro si può raggiungere l'altro cono prima di eseguire lo slalom portandosi avanti la palla sempre con la suola
3° esercizio:
Per sviluppare la tecnica di protezione della palla in una situazione di pressing avversario su rimessa del portiere.
Si posiziona un cono all'altezza del tiro libero con un giocatore avversario + due nostri compagni. Il giocatore che dovrà ricevere palla invece sarà già posizionato lateralmente (a destra o a sinistra).
Quando il portiere passa palla al compagno B lui dovrà stopparla di suola, l'avversario partirà di scatto ed andrà a fare una pressione dietro al nostro giocatore. Il giocatore B dovrà allargare le braccia difendendo palla e tenendola lontana dall'avversario con la suola. Nel frattempo C sarà venuto frontalmente a B.
B passerà palla a C. C dovrà stoppare palla con la suola, suolarla verso il centro e passare palla al compagno D (appostato nella zona del cono) che a sua volta stopperà palla di suola facendo cosi terminare l'esercizio.
4° esercizio:
Utile per la fase offensiva, per affinare la tecnica di aggressione della palla guando si riceve il passaggio da un compagno. Questo movimento con la suola del piede prenderà sul tempo l'avversario permettendo un facile dribling in velocità per liberarci della conclusione a rete.
Il giocatore A passerà palla verso il compagno B dalla parte opposta.
B aggredirà la palla portandola con la suola velocemente verso il centro liberandosi per il tiro. In questo caso il difensore (che può essere fatto anche dall'allenatore) sarà passivo e fungerà soltanto da "ostacolo" iniziale per il giocatore che dovrà eseguire il movimento con la suola. L'avversario non dovrà intervenire cercando di togliere la palla.
5° esercizio:
Simile al precedente però in questo caso si andrà a simulare un passaggio in parallela verso un compagno. Quando l'avversario farà il movimento di copertura della parallela il giocatore con la palla se la sposterà velocemente verso il centro andandosi a liberare per il tiro. Molto importante la posizione del corpo quando B riceverà palla da A e la finta di passaggio che farà sbilanciare l'avversario verso la parallela. In questo caso ci porteremo verso il centro la palla con l'interno del piede liberandoci per il tiro in zona centrale.
Utilissimi da utilizzare anche nei settori giovanili.
1° esercizio:
Semplicissimo, i giocatori si mettono in coppia uno davanti all'altro (distanza circa 4/5 metri) e si scambiano il pallone stoppandolo di suola. Sempre con la suola spostano la palla sull'altro piede e la restituiscono al compagno. Alternare l'esecuzione sinistro-destro / destro-sinistro
2° esercizio:
Altro esercizio molto semplice. Lo slalom fra i coni. Già proposto in un nostro vecchio articolo. E' possibile far eseguire lo slalom in molti modi utilizzando la suola, per esempio; Esterno + interno suola, tutto di suola (sinistro + destro) oppure
se i coni sono distanti fra loro si può raggiungere l'altro cono prima di eseguire lo slalom portandosi avanti la palla sempre con la suola
3° esercizio:
Per sviluppare la tecnica di protezione della palla in una situazione di pressing avversario su rimessa del portiere.
Si posiziona un cono all'altezza del tiro libero con un giocatore avversario + due nostri compagni. Il giocatore che dovrà ricevere palla invece sarà già posizionato lateralmente (a destra o a sinistra).
Quando il portiere passa palla al compagno B lui dovrà stopparla di suola, l'avversario partirà di scatto ed andrà a fare una pressione dietro al nostro giocatore. Il giocatore B dovrà allargare le braccia difendendo palla e tenendola lontana dall'avversario con la suola. Nel frattempo C sarà venuto frontalmente a B.
B passerà palla a C. C dovrà stoppare palla con la suola, suolarla verso il centro e passare palla al compagno D (appostato nella zona del cono) che a sua volta stopperà palla di suola facendo cosi terminare l'esercizio.
4° esercizio:
Utile per la fase offensiva, per affinare la tecnica di aggressione della palla guando si riceve il passaggio da un compagno. Questo movimento con la suola del piede prenderà sul tempo l'avversario permettendo un facile dribling in velocità per liberarci della conclusione a rete.
Il giocatore A passerà palla verso il compagno B dalla parte opposta.
B aggredirà la palla portandola con la suola velocemente verso il centro liberandosi per il tiro. In questo caso il difensore (che può essere fatto anche dall'allenatore) sarà passivo e fungerà soltanto da "ostacolo" iniziale per il giocatore che dovrà eseguire il movimento con la suola. L'avversario non dovrà intervenire cercando di togliere la palla.
5° esercizio:
Simile al precedente però in questo caso si andrà a simulare un passaggio in parallela verso un compagno. Quando l'avversario farà il movimento di copertura della parallela il giocatore con la palla se la sposterà velocemente verso il centro andandosi a liberare per il tiro. Molto importante la posizione del corpo quando B riceverà palla da A e la finta di passaggio che farà sbilanciare l'avversario verso la parallela. In questo caso ci porteremo verso il centro la palla con l'interno del piede liberandoci per il tiro in zona centrale.
lunedì 7 novembre 2011
Vincere contro squadre ultra difensive
Come fare quando il nostro avversario gioca con un atteggiamento molto difensivo?
Spesso alcune squadre optano per un atteggiamento ultra difensivo cercando di vincere le partite utilizzando veloci ripartenze oppure sfruttando le situazioni sui calci da fermo.
Cause che portano una squadra a giocare molto chiusa in maniera ultra difensiva:
- Inferiorità sul piano tecnico-tattico
- Scarsa disponibilità di organico
- Mentalità generale difensiva dell'allenatore
- Maggioranza di giocatori con qualità difensive
Un obiettivo di questa tecnica può anche essere il voler abbassare il ritmo di gioco, portando l'avversario ad un lungo (ma sterile) possesso palla, portandolo all'errore dovuto principalmente dalla frustrazione di non trovare la soluzione per fare un gol.
Le squadre ultra difensive cercano in tutti i modi di non subire per prime un gol ed in caso riescano a passare il vantaggio assimilano una ulteriore forza mentale e carica agonistica che permetterà loro di giocare ancora più tranquilli.
Parlando sempre di tranquillità mentale, queste squadre vanno in confusione se riusciamo a scardinare il loro atteggiamento tattico,rendendo quindi inutili ogni loro escamotage difensivo.
In questo articolo esamineremo un po la situazione cercando di fornire alcuni utili consigli per avere la meglio di queste squadre portate principalmente alla difesa.
Come vediamo nella prima immagine la loro priorità è difendere la porta e la zona centrale vicino alla loro area di rigore (evidenziata dal cerchio giallo). Vietato assolutamente per loro farvi entrare il pallone.

Come prima cosa (vedi figura 2), mandiamo i nostri esterni alti in profondità. Anche se la loro posizione molto profonda gli impedirà una soluzione a rete, il loro obiettivo principale è quello di "aprire" la retroguardia avversaria. Quindi con rapidi passaggi andiamo a cercarli. Facciamo una buona circolazione di palla con un ciclo "dentro-fuori-dentro-fuori". Facciamo muovere l'ostica difesa prima o poi si creeranno spazi. Maggiori sono le dimensioni del campo e maggiori sono le probabilità di riuscita del nostro intento.

Nella terza figura invece, mostriamo la situazione quando la palla raggiungerà un nostro pivot avanzato (nella figura è il giocatore A).
L'esterno opposto dovrà entrare nel cuore della difesa ospite.
Mentre i giocatori arretrati dovranno avvicinarsi alla palla.
B per un eventuale passaggio di ritorno da parte di A con tiro in porta (solo se c'è lo spazio utile a questa conclusione).
D si avvicinerà alla palla accentrandosi verso la zona del tiro libero.
Il giocatore A si troverà davanti diverse soluzioni, qualora nessuna delle tali lo soddisfi farà nuovamente girare palla per un nuovo ciclo di possesso palla.

Un'altra soluzione è quella mostrata nella figura 4 e 5, ovvero uno scambio fra C e D con susseguente passaggio da una formazione 2-2 ad una formazione 3-1.
Nel frattempo che i due giocatori si cambieranno posizione, A passerà nuovamente palla a B.
Nel frattempo C sarà venuto al posto di D e lo stesso D sarà andato di scatto ad aggredire la zona centrale (precedentemente occupata da C) poi con un cambio di direzione si allargherà sulla fascia andando a trasformare la nostra formazione di gioco in un 3-1.
Facendo girare velocemente palla verso D, quest'ultimo potrà andare al tiro in porta da distanza e posizione molto favorevoli.


Un'altra soluzione validissima è quella di non concedere a queste squadre la possibilità di avere il possesso palla. Magari terminata una nostra azione d'attacco applicare subito una pressione molto alta nell'intento di costringerli a buttare via palla riconsegnandocela. Questo a lungo andare porterà gli avversari ad uno stato di stress mentale che potrebbe affaticarli e portarli ad errori nelle azioni successive.
Come avete visto le soluzioni sono molteplici, bisognerà comunque avere molta pazienza, senza forzare nessuna soluzione (passaggi e tiri). Spesso molte squadre ultra difensive sono maestre nell'applicare questa tecnica e saranno pronte a punirci appena gli capiterà l'occasione. Quindi massima attenzione e concretezza.
M.P.
lunedì 3 ottobre 2011
Raddoppio di marcatura
Oggi analizziamo due situazioni tattiche dove può essere importante un raddoppio di marcatura.
1° situazione
Palla che arriva al pivot avversario in posizione centrale:
Qualora la palla dovesse arrivare al pivot avversario, sarà il nostro giocatore più avanzato a ripiegare all'indietro in aiuto della difesa.
La difesa bloccherà l'avversario con la palla costringendolo a dare le spalle alla nostra porta, qua entrerà in gioco il nostro pivot che con un raddoppio di marcatura
frontale cercherà di togliere la palla all'avversario.
Anche i due esterni faranno un movimento "a fisarmonica" verso il portatore di palla avversario stringendo lo spazio intorno a lui cercando di rubargli palla o mettergli fretta inducendolo all'errore.
Nel caso in cui il pivot avversario sia rapido e veloce e riesca a far ritornare la palla indietro ad i propri compagni nessun problema la nostra difesa si aprirà nuovamente seguendo gli sviluppi del gioco.
Nel video schematico vengono mostrati i passaggi che dobbiamo chiudere e la zona di pressing attorno al giocatore avversario.
2° situazione
Palla che arriva al pivot avversario in posizione laterale:
Qualora la palla dovesse arrivare al pivot avversario, sarà il nostro giocatore avanzato su quella parallela (nel caso del video è il giocatore A blu) a dover venire a fare il raddoppio di marcatura frontale sul pivot avversario.
In questa situazione il nostro pivot invece coprirà la zona centrale cosi come il giocatore C (che sarà la nostra ultima linea difensiva).
Essendo laterale, in questo caso bastano 3 giocatori in pressing per mettere in difficoltà l'avversario. E' bene che in questo caso che si sviluppa lateralmente, il nostro giocatore C rimanga fuori dalla pressione per dare un occhio agli eventuali altri giocatori avversari.
Nel caso in cui il pivot avversario sia rapido e veloce e riesca a far ritornare la palla indietro ad i propri compagni nessun problema la nostra difesa si aprirà nuovamente seguendo gli sviluppi del gioco.
Nel video schematico vengono mostrati i passaggi che dobbiamo cercare di chiudere
1° situazione
Palla che arriva al pivot avversario in posizione centrale:
Qualora la palla dovesse arrivare al pivot avversario, sarà il nostro giocatore più avanzato a ripiegare all'indietro in aiuto della difesa.
La difesa bloccherà l'avversario con la palla costringendolo a dare le spalle alla nostra porta, qua entrerà in gioco il nostro pivot che con un raddoppio di marcatura
frontale cercherà di togliere la palla all'avversario.
Anche i due esterni faranno un movimento "a fisarmonica" verso il portatore di palla avversario stringendo lo spazio intorno a lui cercando di rubargli palla o mettergli fretta inducendolo all'errore.
Nel caso in cui il pivot avversario sia rapido e veloce e riesca a far ritornare la palla indietro ad i propri compagni nessun problema la nostra difesa si aprirà nuovamente seguendo gli sviluppi del gioco.
Nel video schematico vengono mostrati i passaggi che dobbiamo chiudere e la zona di pressing attorno al giocatore avversario.
2° situazione
Palla che arriva al pivot avversario in posizione laterale:
Qualora la palla dovesse arrivare al pivot avversario, sarà il nostro giocatore avanzato su quella parallela (nel caso del video è il giocatore A blu) a dover venire a fare il raddoppio di marcatura frontale sul pivot avversario.
In questa situazione il nostro pivot invece coprirà la zona centrale cosi come il giocatore C (che sarà la nostra ultima linea difensiva).
Essendo laterale, in questo caso bastano 3 giocatori in pressing per mettere in difficoltà l'avversario. E' bene che in questo caso che si sviluppa lateralmente, il nostro giocatore C rimanga fuori dalla pressione per dare un occhio agli eventuali altri giocatori avversari.
Nel caso in cui il pivot avversario sia rapido e veloce e riesca a far ritornare la palla indietro ad i propri compagni nessun problema la nostra difesa si aprirà nuovamente seguendo gli sviluppi del gioco.
Nel video schematico vengono mostrati i passaggi che dobbiamo cercare di chiudere
lunedì 19 settembre 2011
Analizziamo un calcio di punizione
Oggi proponiamo un articolo nuovo su This is futsal per genere e caratteristiche.
Non presentiamo il solito schema, ma cerchiamo di analizzare una schema realizzato recentemente in una partita reale (Argentita - Brasile di Coppa America 2011 terminata 2-2) cercando di trovare gli errori per i quali è venuto fuori il gol.
L'argentina sotto 1-2, stava cercando il pareggio e cerca di sfruttare un calcio di punizione dal limite dell'area da posizione defilata.
Ecco in visuale schematica il posizionamento al momento del fischio arbitrale:

Argentina (giocatori rossi): 2 giocatori vicino al pallone, un giocatore sul primo palo, un giocatore molto largo dalla parte opposta.
Brasile (giocatori blu): 3 giocatori in barriera scalata, portiere accanto alla barriera in posizione centrale, un giocatore posto al limite dell'area
Adesso vediamo com'è andato lo schema con susseguente gol dell'argentina:
Visto?!?
Il giocatore dell'argentina che era sul primo palo si è semplicemente spostato dalla parte opposta ricevendo il passaggio dal compagno che era sulla palla ed eseguendo un facile tap-in a rete.
Di chi sono le colpe per un gol del genere?
Cerchiamo di analizzare alcuni punti chiave:
PUNTO 1
Giocatore brasiliano (C blu) che sale troppo alto prima che la palla si muova?
Al fischio dell'arbitro, il giocatore argentino che ha realizzato il gol era già andato nella posizione per battere a rete, il suo compagno sulla palla lo sta chiaramente guardando pronto a passargli palla, il giocatore brasiliano al limite dell'area invece sale troppo alto permettendo un passaggio filtrante ancora più facile. Il giocatore brasiliano si aspettava sicuramente un tiro da fuori, ma era sicuramente meglio difendere il centro area fino a che non si muovesse la passa per uscire successivamente qualora il pallone fosse stato toccato all'indietro, oltretutto il giocatore argentino sulla palla stava chiaramente guardando sul palo lontano ignorando i suoi compagni arretrati.
PUNTO 2
3 giocatori in barriera forse troppi?
Una possibile soluzione per non prendere gol su questo schema sarebbe stato probabilmente un numero inferiore di giocatori in barriera.
Spostando il giocatore scalato (A blu, nella nostra schematizzazione) sul secondo palo (alla destra del portiere) e scalando a sua volta il giocatore B blu, si avrebbe avuto una pur sempre ottimale protezione difensiva ed oltretutto avremmo avuto anche un difensore a tutela della zona del palo lontano (zona dove è avvenuto il tap-in vincente).
Eccoci a conclusione di questo nuovo articolo, chiunque voglia dire la sua è ben accetto.
Questo nuovo tipo di articoli potrebbe essere molto interessante e potrebbe creare una nuova fonte di discussione fra tecnici,addetti ai lavori o semplici curiosi.
La condivisione di idee ed opinioni è la miglior cosa per far crescere la conoscenza personale e tecnica. Quindi se avete dei video o delle situazioni sulle quali vorreste discutere inviateci pure le vostre richieste!
THIS IS FUTSAL!
L'argentina sotto 1-2, stava cercando il pareggio e cerca di sfruttare un calcio di punizione dal limite dell'area da posizione defilata.
Ecco in visuale schematica il posizionamento al momento del fischio arbitrale:

Argentina (giocatori rossi): 2 giocatori vicino al pallone, un giocatore sul primo palo, un giocatore molto largo dalla parte opposta.
Brasile (giocatori blu): 3 giocatori in barriera scalata, portiere accanto alla barriera in posizione centrale, un giocatore posto al limite dell'area
Adesso vediamo com'è andato lo schema con susseguente gol dell'argentina:
Visto?!?
Il giocatore dell'argentina che era sul primo palo si è semplicemente spostato dalla parte opposta ricevendo il passaggio dal compagno che era sulla palla ed eseguendo un facile tap-in a rete.
Di chi sono le colpe per un gol del genere?
Cerchiamo di analizzare alcuni punti chiave:
PUNTO 1
Giocatore brasiliano (C blu) che sale troppo alto prima che la palla si muova?
Al fischio dell'arbitro, il giocatore argentino che ha realizzato il gol era già andato nella posizione per battere a rete, il suo compagno sulla palla lo sta chiaramente guardando pronto a passargli palla, il giocatore brasiliano al limite dell'area invece sale troppo alto permettendo un passaggio filtrante ancora più facile. Il giocatore brasiliano si aspettava sicuramente un tiro da fuori, ma era sicuramente meglio difendere il centro area fino a che non si muovesse la passa per uscire successivamente qualora il pallone fosse stato toccato all'indietro, oltretutto il giocatore argentino sulla palla stava chiaramente guardando sul palo lontano ignorando i suoi compagni arretrati.PUNTO 2
3 giocatori in barriera forse troppi?
Una possibile soluzione per non prendere gol su questo schema sarebbe stato probabilmente un numero inferiore di giocatori in barriera.Spostando il giocatore scalato (A blu, nella nostra schematizzazione) sul secondo palo (alla destra del portiere) e scalando a sua volta il giocatore B blu, si avrebbe avuto una pur sempre ottimale protezione difensiva ed oltretutto avremmo avuto anche un difensore a tutela della zona del palo lontano (zona dove è avvenuto il tap-in vincente).
Eccoci a conclusione di questo nuovo articolo, chiunque voglia dire la sua è ben accetto.
Questo nuovo tipo di articoli potrebbe essere molto interessante e potrebbe creare una nuova fonte di discussione fra tecnici,addetti ai lavori o semplici curiosi.
La condivisione di idee ed opinioni è la miglior cosa per far crescere la conoscenza personale e tecnica. Quindi se avete dei video o delle situazioni sulle quali vorreste discutere inviateci pure le vostre richieste!
THIS IS FUTSAL!
venerdì 9 settembre 2011
La difesa a uomo
La difesa a uomo risulta molto dispendiosa ed efficace principalmente contro formazioni dal gioco statico e dalle posizioni di gioco definite, risulta molto rischiosa da effettuare nei propri 12 metri.
Tra queste difese spicca soprattutto quello che viene definito ultrapressing ovvero un pressing rigidamente a uomo effettuato solitamente da squadre che ritengono il proprio organico superiore tecnicamente e atleticamente a quello dell'avversario, perché tale tipo di gioco implica continue situazioni di uno contro uno con poche possibilità di copertura vicendevole tra i compagni, e spesso queste situazioni di uno contro uno si verificano nella metà campo o negli ultimi dodici metri dell squadra che difende.
Quindi ricapitolando, la difesa ad uomo è molto semplice; Ogni giocatore avrà un avversario da marcare e seguire, sarà completamente di sua competenza. Se un avversario scaricherà palla ad un compagno ed entrerà nel cuore della difesa il nostro giocatore più vicino dovrà semplicemente seguirlo, cosi come faranno i restanti compagni coi diretti avversari.
Utilizzare la difesa ad uomo contro avversari molto tecnici e squadre dotate di un ottimo palleggio corale è molto pericoloso, infatti queste squadre saranno in grado di far muovere continuamente la nostra retroguardia a piacimento costringendo i nostri giocatori ad un grosso sforzo energetico. Infatti capita molto spesso che di fronte ad un continuo possesso palla la nostra difesa ad uomo possa perdere degli spazi importanti dove i giocatori avversari potranno inserirsi aumentando pian piano il baricentro della propria squadra verso una zona pericolosa troppo vicina alla nostra porta.
La marcatura ad uomo può essere fatta anche sui calci da fermo (in particolar modo su falli laterali e calci d'angolo).
In questi casi la squadra avversaria avrà un giocatore alla battuta quindi noi avremo addirittura un uomo in più per fare immediatamente pressione al rientro in gioco della palla.
Ovviamente in nostri giocatori dovranno essere sempre attivi e svegli in special modo sui calci d'angolo onde evitare conclusioni ravvicinate da parte degli avversari verso la nostra porta.
Adesso proponiamo tre video schematici per la difesa ad uomo.
I primi due propongono una difesa ad uomo sia in formazione a "rombo" che a "Y" tutto molto semplice, ogni nostro giocatore avrà un avversario di competenza.
Alcune formazioni la utilizzano anche come "trappola" per esempio andando in ultrapressing quando la squadra avversaria passa palla al loro giocatore peggiore sul piano tecnico e/o atletico.
Tra queste difese spicca soprattutto quello che viene definito ultrapressing ovvero un pressing rigidamente a uomo effettuato solitamente da squadre che ritengono il proprio organico superiore tecnicamente e atleticamente a quello dell'avversario, perché tale tipo di gioco implica continue situazioni di uno contro uno con poche possibilità di copertura vicendevole tra i compagni, e spesso queste situazioni di uno contro uno si verificano nella metà campo o negli ultimi dodici metri dell squadra che difende.
Quindi ricapitolando, la difesa ad uomo è molto semplice; Ogni giocatore avrà un avversario da marcare e seguire, sarà completamente di sua competenza. Se un avversario scaricherà palla ad un compagno ed entrerà nel cuore della difesa il nostro giocatore più vicino dovrà semplicemente seguirlo, cosi come faranno i restanti compagni coi diretti avversari.
Utilizzare la difesa ad uomo contro avversari molto tecnici e squadre dotate di un ottimo palleggio corale è molto pericoloso, infatti queste squadre saranno in grado di far muovere continuamente la nostra retroguardia a piacimento costringendo i nostri giocatori ad un grosso sforzo energetico. Infatti capita molto spesso che di fronte ad un continuo possesso palla la nostra difesa ad uomo possa perdere degli spazi importanti dove i giocatori avversari potranno inserirsi aumentando pian piano il baricentro della propria squadra verso una zona pericolosa troppo vicina alla nostra porta.
La marcatura ad uomo può essere fatta anche sui calci da fermo (in particolar modo su falli laterali e calci d'angolo).
In questi casi la squadra avversaria avrà un giocatore alla battuta quindi noi avremo addirittura un uomo in più per fare immediatamente pressione al rientro in gioco della palla.
Ovviamente in nostri giocatori dovranno essere sempre attivi e svegli in special modo sui calci d'angolo onde evitare conclusioni ravvicinate da parte degli avversari verso la nostra porta.
Adesso proponiamo tre video schematici per la difesa ad uomo.
I primi due propongono una difesa ad uomo sia in formazione a "rombo" che a "Y" tutto molto semplice, ogni nostro giocatore avrà un avversario di competenza.
L'ultimo video riguarda "l'ultrapressing" che come accennato nel corso dell'articolo è una modalità di pressione ad uomo molto estrema. Ogni nostro giocatore si attaccherà praticamente ad un avversario non lasciandogli possibilità di giocare la palla e/o di ricevere un passaggio.
E' una soluzione molto estrema e viene utilizzata spesso quando il nostro avversario nel complesso risulta essere molto scarso sia a livello tecnico che atletico rispetto a noi.Alcune formazioni la utilizzano anche come "trappola" per esempio andando in ultrapressing quando la squadra avversaria passa palla al loro giocatore peggiore sul piano tecnico e/o atletico.
mercoledì 7 settembre 2011
La difesa a zona
Con la difesa a zona si rende responsabile ogni giocatore della squadra di uno spazio anche variabile e all'interno del quale deve concentrare l'attenzione sulla palla, sugli avversari e più specificatamente sull'avversario che vi entra, sulla collaborazione con i compagni e sulla propria porta. I giocatori in campo mantengono sostanzialmente le medesime posizioni in campo anche al variare dell'assetto dell'avversario, lo scopo è non far guadagnare profondità all'avversario e tenere rigidamente sorvegliate le zone nevralgiche del campo tra cui il corridoio centrale e la zona fra il tiro libero e la nostra porta.
Tra le principali difese che utilizzano questo principio vi sono la
"Difesa a rombo (1-2-1)", che è tra le primissime e basilari teorie di gioco di questo
sport, e la "Difesa a Y (1-1-2)" che è un'evoluzione razionale del pressing offensivo in quanto permette di mettere fretta all'avversario ma nel contempo di difendere efficacemente la propria retroguardia da passaggi filtranti e uno contro uno nei propri ultimi metri. E' probabile che questa modalità di pressione costringa l'avversario a indietreggiare la propria azione di possesso palla.
La difesa a zona è utilissima anche sui calci da fermo (vedi i precedenti articoli):
DIFESA SU UN CALCIO D'ANGOLO
DIFESA SU UN CALCIO DI PUNIZIONE
Riepilogo Condizione di base per la difesa a zona:
1- La squadra si dispone sempre dietro la linea del pallone con esclusione del gioco in area (per esempio su un calcio d'angolo)
2- Nella difesa a zona si richiede una comunicazione costante fra i giocatori (esempio nel chiamarsi le scalate)
3- Il riferimento per il marcamento è la palla sui cui spostamente ed ubicazione i difensori si devono riposizionare continuamente per organizzare una pressione continua e chiudere le linee di passaggio o tiro nelle zone pericolose
4- Le consegne territoriali prevedono che se l'attaccante taglia la zona verso la palla, il difensore che controlla quella zona, lo deve seguire fino a quando non si allontana dalla stessa portandosi fuori dalla linea di passaggio
5- Le responsabilità sono collettive, tutti devono collaborare facilitando la coperture delle zone pericolose. Non ci sono spazi per comportamenti o azioni individualistiche (estremamente dannose per questo tipo di difesa)
Ecco alcuni brevi video schematici che riassumono i movimenti della difesa a zona.
ROMBO (1-2-1):
Il nostro giocatore centrale C chiamerà palla e la seguirà anche quando viene spostata lateralmente, la squadra si muoverà (ruotando) di conseguenza affinchè rimanga sempre l'impostazione a "rombo" ed ogni giocatore avrà sempre una zona di competenza di cui occuparsi.
Y (1-1-2):
In questo caso il nostro giocatore centrale B si prenderà cura di quella zona evitando eventuali imbucate. In caso gli inserimenti avversari portino dei giocatori in zone laterali sarà il nostro ultimo uomo (A) a spostarsi leggermente a destra e a sinistra limitandone l'azione. I nostri due laterali alti D e C dovranno dare forte pressione sul portatore di palla costringendo gli avversari a non verticalizzare e a non cercare la soluzione in parallela.
In entrambi i casi è fondamentale coprire la zona centrale del campo e quella centrale nei pressi della nostra area.
Quindi massima attenzione alle imbucate centrali nelle prime fasi di impostazione di gioco da parte dell'avversario.
Lasciamo perdere eventuali avversari posizionati molto lateralmente (anche dopo un inserimento), in questa circostanza copriamo sempre bene la zona centrale, marchiamoli a distanza in quanto inizialmente la loro posizione molto defilata non può arrecarci preoccupazioni. Cercare di posizionarsi molto lateralmente può essere anche una tattica degli avversari per indurci all'errore di posizionamento in modo tale da lasciargli libere le zone centrali per eventuali inserimenti in ricezione della palla.
Tra le principali difese che utilizzano questo principio vi sono la
"Difesa a rombo (1-2-1)", che è tra le primissime e basilari teorie di gioco di questo
sport, e la "Difesa a Y (1-1-2)" che è un'evoluzione razionale del pressing offensivo in quanto permette di mettere fretta all'avversario ma nel contempo di difendere efficacemente la propria retroguardia da passaggi filtranti e uno contro uno nei propri ultimi metri. E' probabile che questa modalità di pressione costringa l'avversario a indietreggiare la propria azione di possesso palla.
La difesa a zona è utilissima anche sui calci da fermo (vedi i precedenti articoli):
DIFESA SU UN CALCIO D'ANGOLO
DIFESA SU UN CALCIO DI PUNIZIONE
Riepilogo Condizione di base per la difesa a zona:
1- La squadra si dispone sempre dietro la linea del pallone con esclusione del gioco in area (per esempio su un calcio d'angolo)
2- Nella difesa a zona si richiede una comunicazione costante fra i giocatori (esempio nel chiamarsi le scalate)
3- Il riferimento per il marcamento è la palla sui cui spostamente ed ubicazione i difensori si devono riposizionare continuamente per organizzare una pressione continua e chiudere le linee di passaggio o tiro nelle zone pericolose
4- Le consegne territoriali prevedono che se l'attaccante taglia la zona verso la palla, il difensore che controlla quella zona, lo deve seguire fino a quando non si allontana dalla stessa portandosi fuori dalla linea di passaggio
5- Le responsabilità sono collettive, tutti devono collaborare facilitando la coperture delle zone pericolose. Non ci sono spazi per comportamenti o azioni individualistiche (estremamente dannose per questo tipo di difesa)
Ecco alcuni brevi video schematici che riassumono i movimenti della difesa a zona.
ROMBO (1-2-1):
Il nostro giocatore centrale C chiamerà palla e la seguirà anche quando viene spostata lateralmente, la squadra si muoverà (ruotando) di conseguenza affinchè rimanga sempre l'impostazione a "rombo" ed ogni giocatore avrà sempre una zona di competenza di cui occuparsi.
Y (1-1-2):
In questo caso il nostro giocatore centrale B si prenderà cura di quella zona evitando eventuali imbucate. In caso gli inserimenti avversari portino dei giocatori in zone laterali sarà il nostro ultimo uomo (A) a spostarsi leggermente a destra e a sinistra limitandone l'azione. I nostri due laterali alti D e C dovranno dare forte pressione sul portatore di palla costringendo gli avversari a non verticalizzare e a non cercare la soluzione in parallela.
In entrambi i casi è fondamentale coprire la zona centrale del campo e quella centrale nei pressi della nostra area.
Quindi massima attenzione alle imbucate centrali nelle prime fasi di impostazione di gioco da parte dell'avversario.
Lasciamo perdere eventuali avversari posizionati molto lateralmente (anche dopo un inserimento), in questa circostanza copriamo sempre bene la zona centrale, marchiamoli a distanza in quanto inizialmente la loro posizione molto defilata non può arrecarci preoccupazioni. Cercare di posizionarsi molto lateralmente può essere anche una tattica degli avversari per indurci all'errore di posizionamento in modo tale da lasciargli libere le zone centrali per eventuali inserimenti in ricezione della palla.
venerdì 26 agosto 2011
La difesa su un calcio d'angolo
Oggi analizziamo la posizione della difesa durante un calcio d'angolo.
Il posizionamento dei nostri giocatori è molto importante per evitare di prendere un gol.
Cercheremo quindi di avere più linee difensive possibili (sia in verticale che in orizzontale).
Generalmente gli avversari saranno posizionati cosi:
Un giocatore sulla palla
Un giocatore sulla stessa parallela lontano dalla palla (per eventuale tiro)
Un giocatore centrale appena fuori dall'area di rigore
Un giocatore che sarà inizialmente posizionato sul secondo palo (o cercerà di arrivarci successivamente partendo da un'altra posizione iniziale)
Quindi è nostra priorità cercare di annullare un giocatore avversario (e noi cercheremo di annullare colui che si dirigerà sul secondo palo)
Come lo facciamo?
Allora posizioniamo un giocatore sulla linea di fondo a copertura del primo palo (C)
Il portiere si deve posizionare centralmente intorno alla zona del primo palo (successivamente spiegherò perchè è meglio che il portiere stia in questa posizione)
Un giocatore abbastanza alto fuori area sulla parallela della palla (A)
Un giocatore nel cuore della nostra area di rigore vicino al portiere (D)
Un giocatore centrale al limite della nostra area di rigore (B)
Ecco in seguito la schematizzazione del posizionamento appena descritto:
Con questa impostazione di base avremo coperto la maggior parte delle zone pericolose e grazie alla buona densità al centro dell'area di rigore avremo annullato anche la possibilità di far arrivare la palla sul secondo palo.
Avremo quindi ben 5 linee difensive (portiere compreso) sia in verticale che in orizzontale come mostrano le immagini allegate a quest'articolo.
Perchè il portiere è preferibile che stia in posizione centrale e non sul primo palo?
Qualora il portiere si posizionasse sulla linea di fondo (praticamente attaccato al primo palo) coprirebbe meno spazio di porta.
In caso che, nel corso del calcio d'angolo arrivi un tiro immediato verso la nostra porta sarà più difficile per il nostro portiere coprire la zona che riguarda secondo palo.
Quindi una posizione centrale sempre comunque in zona primo palo (ma staccato di qualche metro verso il cuore dell'area di rigore) garantirà maggiore facilità di intervento per il portiere in caso di tiro in porta.
Qua sotto potrete vedere il posizionamento di base nel quale abbiamo parlato in questo articolo e tutte le 5 linee difensive (evidenziate da delle linee gialle):
P.M.
Il posizionamento dei nostri giocatori è molto importante per evitare di prendere un gol.
Cercheremo quindi di avere più linee difensive possibili (sia in verticale che in orizzontale).
Generalmente gli avversari saranno posizionati cosi:
Un giocatore sulla palla
Un giocatore sulla stessa parallela lontano dalla palla (per eventuale tiro)
Un giocatore centrale appena fuori dall'area di rigore
Un giocatore che sarà inizialmente posizionato sul secondo palo (o cercerà di arrivarci successivamente partendo da un'altra posizione iniziale)
Quindi è nostra priorità cercare di annullare un giocatore avversario (e noi cercheremo di annullare colui che si dirigerà sul secondo palo)
Come lo facciamo?
Allora posizioniamo un giocatore sulla linea di fondo a copertura del primo palo (C)
Il portiere si deve posizionare centralmente intorno alla zona del primo palo (successivamente spiegherò perchè è meglio che il portiere stia in questa posizione)
Un giocatore abbastanza alto fuori area sulla parallela della palla (A)
Un giocatore nel cuore della nostra area di rigore vicino al portiere (D)
Un giocatore centrale al limite della nostra area di rigore (B)
Ecco in seguito la schematizzazione del posizionamento appena descritto:
Con questa impostazione di base avremo coperto la maggior parte delle zone pericolose e grazie alla buona densità al centro dell'area di rigore avremo annullato anche la possibilità di far arrivare la palla sul secondo palo.
Avremo quindi ben 5 linee difensive (portiere compreso) sia in verticale che in orizzontale come mostrano le immagini allegate a quest'articolo.
Perchè il portiere è preferibile che stia in posizione centrale e non sul primo palo?
Qualora il portiere si posizionasse sulla linea di fondo (praticamente attaccato al primo palo) coprirebbe meno spazio di porta.
In caso che, nel corso del calcio d'angolo arrivi un tiro immediato verso la nostra porta sarà più difficile per il nostro portiere coprire la zona che riguarda secondo palo.
Quindi una posizione centrale sempre comunque in zona primo palo (ma staccato di qualche metro verso il cuore dell'area di rigore) garantirà maggiore facilità di intervento per il portiere in caso di tiro in porta.
Qua sotto potrete vedere il posizionamento di base nel quale abbiamo parlato in questo articolo e tutte le 5 linee difensive (evidenziate da delle linee gialle):
P.M.
lunedì 20 giugno 2011
Difendere in inferiorità
Oggi visioniamo un video sulla difesa in inferiorità numerica di un uomo.
Il miglior metodo è sicuramente l'1-2 cioè un uomo dietro e due davanti.
Non dimentichiamoci il portiere che in questa situazione dovrà avanzare di qualche passo rispetto alla linea di porta fungendo praticamente da ultimo difensore levigando quindi l'inferiorità numerica nei due minuti.
Il miglior metodo è sicuramente l'1-2 cioè un uomo dietro e due davanti.
Non dimentichiamoci il portiere che in questa situazione dovrà avanzare di qualche passo rispetto alla linea di porta fungendo praticamente da ultimo difensore levigando quindi l'inferiorità numerica nei due minuti.
Il nostro obiettivo è quello di tenere sempre 4 linee difensive differenti e non sulla stessa linea (nel video le linee gialle). Avendo più linee difensive copriremo più campo e possibilità di passaggio.
Il laterale avanzato opposto alla palla dovrà sempre stringere a copertura del centro ed essere pronto a scattare nuovamente in avanti quando la palla sarà velocemente fatta circolare dalla sua parte.
Infatti quando la palla andrà in un angolo saranno il centrale difensivo A ed il portiere P che andranno a pressare il portatore di palla (una pressione tranquilla, non una pressione a cercare di rubare palla).
Non vogliamo assolutamente recuperare palla (a meno di un grave errore di impostazione avversario), il nostro obiettivo principale è la difesa, difendere la nostra porta senza prendere gol nei 2 minuti di inferiorità.
Quindi ricapitolando palla in angolo, pressione da parte di A e P ed il laterale opposto C stringe a copertura del centro.
Qualora la squadra avversaria faccia girare palla velocemente ed uno dei due avversari A o B si accentri per ricevere palla e cercare di andare al tiro, la nostra difesa dovrà essere sveglia e leggere il movimento in anticipo in modo tale che, come si vede nel video nella parte finale, quando A (rosso) avrà palla avrà difficoltà a decidere quale soluzione optare quindi in questo caso avremo anche delle opportunità di recuperare il pallone, ma ripeto, non è il nostro obiettivo principale, facciamoci semmai consegnare il pallone dall'avversario per un passaggio o un tiro forzato.
Il laterale avanzato opposto alla palla dovrà sempre stringere a copertura del centro ed essere pronto a scattare nuovamente in avanti quando la palla sarà velocemente fatta circolare dalla sua parte.
Infatti quando la palla andrà in un angolo saranno il centrale difensivo A ed il portiere P che andranno a pressare il portatore di palla (una pressione tranquilla, non una pressione a cercare di rubare palla).
Non vogliamo assolutamente recuperare palla (a meno di un grave errore di impostazione avversario), il nostro obiettivo principale è la difesa, difendere la nostra porta senza prendere gol nei 2 minuti di inferiorità.
Quindi ricapitolando palla in angolo, pressione da parte di A e P ed il laterale opposto C stringe a copertura del centro.
Qualora la squadra avversaria faccia girare palla velocemente ed uno dei due avversari A o B si accentri per ricevere palla e cercare di andare al tiro, la nostra difesa dovrà essere sveglia e leggere il movimento in anticipo in modo tale che, come si vede nel video nella parte finale, quando A (rosso) avrà palla avrà difficoltà a decidere quale soluzione optare quindi in questo caso avremo anche delle opportunità di recuperare il pallone, ma ripeto, non è il nostro obiettivo principale, facciamoci semmai consegnare il pallone dall'avversario per un passaggio o un tiro forzato.
venerdì 27 maggio 2011
Esercizio (a squadre) superiorità numerica
Esercizio a squadre per lavorare sulla superiorità numerica (e direttamente anche sull'inferiorità).
Dividere i propri giocatori in due squadre (Rossi e Blu)
Il primo giocatore della squadra rossa calcia un tiro libero.
Se realizza un gol la sua squadra acquisisce + 1 punto
Se non realizza il gol la sua squadra non prende nessun punto
Se realizza un gol il portiere recupera palla e la lancia all'altro compagno di squadra rossa ed entra in gioco 1 solo difensore blu (quindi si farà un due contro uno)
Se la squadra rossa segna nel due contro uno acquisisce + 1 punto
Se la squadra rossa non segna nel due contro uno non prende nessun punto
Se al giocatore che calcia il tiro libero, viene parato il tiro
La squadra che ha calciato non prende nessun punto.
il portiere recupera palla e la lancia all'altro compagno di squadra rossa ed entrano in gioco 2 difensori blu (quindi si farà un due contro due)
Se la squadra rossa non segna nel due contro due non prende nessun punto
Dopo aver eseguito la loro mansione i giocatori tornano dietro le rispettive file.
L'allenatore deve impostare un limite di tempo per ogni squadra.
Continuerà ad attaccare (cambiando sempre i vari calciatori di tiro libero) sempre la stessa squadra fino al termine del tempo prestabilito.
Vincerà infine la squadra che avrà totalizzato più punti al termine della sessione di tempo prestabilita.
Nel video vengono illustrate le varie situazioni possibili
Dividere i propri giocatori in due squadre (Rossi e Blu)
Il primo giocatore della squadra rossa calcia un tiro libero.
Se realizza un gol la sua squadra acquisisce + 1 punto
Se non realizza il gol la sua squadra non prende nessun punto
Se realizza un gol il portiere recupera palla e la lancia all'altro compagno di squadra rossa ed entra in gioco 1 solo difensore blu (quindi si farà un due contro uno)
Se la squadra rossa segna nel due contro uno acquisisce + 1 punto
Se la squadra rossa non segna nel due contro uno non prende nessun punto
Se al giocatore che calcia il tiro libero, viene parato il tiro
La squadra che ha calciato non prende nessun punto.
il portiere recupera palla e la lancia all'altro compagno di squadra rossa ed entrano in gioco 2 difensori blu (quindi si farà un due contro due)
Se la squadra rossa non segna nel due contro due non prende nessun punto
Dopo aver eseguito la loro mansione i giocatori tornano dietro le rispettive file.
L'allenatore deve impostare un limite di tempo per ogni squadra.
Continuerà ad attaccare (cambiando sempre i vari calciatori di tiro libero) sempre la stessa squadra fino al termine del tempo prestabilito.
Vincerà infine la squadra che avrà totalizzato più punti al termine della sessione di tempo prestabilita.
Nel video vengono illustrate le varie situazioni possibili
venerdì 13 maggio 2011
Esercizio sul 2 contro 1
Esercitiamoci sul 2 contro 1, situazione molto frequente nel calcio a 5.
Il portiere rilancia palla al centro campo ad uno dei due giocatori esterni (il portiere utilizza varie tipologie di rilanci e anche con i piedi). Il difensore è il giocatore in mezzo. Il difensore non deve aggredire il portatore di palla immediatamente, ma deve prendere posizione in modo da coprire la porta e nello stesso tempo cercare di chiudere la linea di passaggio verso l'avversario dalla parte opposta. Il portiere non deve stare sulla linea di porta, anzi l'obiettivo è far diventare l'azione un 2 contro 2. Il difensore deve coprire più specchio di porta possibile invogliando l'avversario man mano che si avvicina alla porta a non tirare ma a cercare il compagno dalla parte opposta.
E' qui che entra il gioco il portiere (siamo a ridosso della propria area di rigore, quindi potrà utilizzare le mani in uscita).
Il portiere con l'aiuto del difensore (che coprirà molto specchio della porta con una buona pressione sulla palla) anticipa il movimento di chiusura sull'avversario dalla parte opposta.
Quando l'avversario riceverà palla dalla parte opposta sarà al limite dell'area o appena dentro e si ritroverà addosso il portiere avversario che gli impedirà ogni possibile azione, salvando la propria porta.
Piccolo "trucco" o consiglio:
Quando parlo di anticipo del portiere sul movimento di chiusura sull'avversario dalla parte opposta intendo, la sua azione non deve essere scellerata lasciando la propria porta libera (primo obiettivo salvare la porta da un eventuale tiro). Ci deve essere un buon feeling col difensore che deve dare a ridosso dell'area di rigore una forte pressione al portatore di palla costringendolo al passaggio. Si nota benissimo quando l'avversario sta per passare palla perchè molto spesso la maggior parte dei giocatori butta lo sguardo a terra (sulla palla) prima di passarla. E' questo il momento decisivo che farà guadagnare al portiere delle frazioni di secondo, che sono fondamentali. Quindi il portiere deve essere attentissimo e reattivo ed anticipare il passaggio finale da parte degli avversari cogliendo l'attimo giusto.
È buona cosa lavorare sulla postura dei piedi del difensore, sulla sua reattività nell’intercettare un eventuale passaggio di ritorno e sulla lettura delle azioni degli avversari (come scritto poco sopra per il portiere).
Per quanto riguarda gli attaccanti, molte volte gli errori sono di natura tecnica (errato passaggio, errato controllo, errato tocco sul secondo palo,prevedibilità dell'azione successiva ecc.ecc).
Il portiere rilancia palla al centro campo ad uno dei due giocatori esterni (il portiere utilizza varie tipologie di rilanci e anche con i piedi). Il difensore è il giocatore in mezzo. Il difensore non deve aggredire il portatore di palla immediatamente, ma deve prendere posizione in modo da coprire la porta e nello stesso tempo cercare di chiudere la linea di passaggio verso l'avversario dalla parte opposta. Il portiere non deve stare sulla linea di porta, anzi l'obiettivo è far diventare l'azione un 2 contro 2. Il difensore deve coprire più specchio di porta possibile invogliando l'avversario man mano che si avvicina alla porta a non tirare ma a cercare il compagno dalla parte opposta.
E' qui che entra il gioco il portiere (siamo a ridosso della propria area di rigore, quindi potrà utilizzare le mani in uscita).
Il portiere con l'aiuto del difensore (che coprirà molto specchio della porta con una buona pressione sulla palla) anticipa il movimento di chiusura sull'avversario dalla parte opposta.
Quando l'avversario riceverà palla dalla parte opposta sarà al limite dell'area o appena dentro e si ritroverà addosso il portiere avversario che gli impedirà ogni possibile azione, salvando la propria porta.
Piccolo "trucco" o consiglio:
Quando parlo di anticipo del portiere sul movimento di chiusura sull'avversario dalla parte opposta intendo, la sua azione non deve essere scellerata lasciando la propria porta libera (primo obiettivo salvare la porta da un eventuale tiro). Ci deve essere un buon feeling col difensore che deve dare a ridosso dell'area di rigore una forte pressione al portatore di palla costringendolo al passaggio. Si nota benissimo quando l'avversario sta per passare palla perchè molto spesso la maggior parte dei giocatori butta lo sguardo a terra (sulla palla) prima di passarla. E' questo il momento decisivo che farà guadagnare al portiere delle frazioni di secondo, che sono fondamentali. Quindi il portiere deve essere attentissimo e reattivo ed anticipare il passaggio finale da parte degli avversari cogliendo l'attimo giusto.
È buona cosa lavorare sulla postura dei piedi del difensore, sulla sua reattività nell’intercettare un eventuale passaggio di ritorno e sulla lettura delle azioni degli avversari (come scritto poco sopra per il portiere).
Per quanto riguarda gli attaccanti, molte volte gli errori sono di natura tecnica (errato passaggio, errato controllo, errato tocco sul secondo palo,prevedibilità dell'azione successiva ecc.ecc).
venerdì 15 aprile 2011
Percorso a squadre
Percorso a squadre molto divertente e competitivo.
Si può utilizzare questo esercizio anche per le fasce di età giovanile.
Le due squadre si posizionano vicino alla rispettiva linea laterale, il membro che inizia l'esercizio deve trovarsi sul rispettivo cono verde.
Al fischio dell'allenatore, i giocatori A, di entrambe le squadre iniziano una navetta toccando i coni:
Cono verde - 1° cono arancio - Cono verde - 2° cono arancio - Cono verde
Finita la staffetta i giocatori taglieranno in direzione della fila dei coni celesti posta vicino al centro campo
Il primo giocatore che supera il "tunnel" di coni celesti guadagna un punto per la propria squadra e diventa il difensore (supererà il pallone senza toccarlo) per assumere in seguito l'atteggiamento difensivo.
Il secondo giocatore invece diventerà l'attaccante e dovrà iniziare un uno contro uno e se riuscirà a segnare annullerà il punto precedentemente conquistato dalla squadra avversaria.
Terminato il primo duello (A rosso contro A blu) i due tornano in fila e partiranno gli altri compagni delle rispettive squadre e cosi via fino alla fine dell'esercizio.
L'allenatore dovrà prestabilire un tempo della durata dell'esercizio, al termine del tempo vincerà la squadra che avrà totalizzato il maggior punteggio.
L'allenatore dovrà osservare la corretta esecuzione dell'esercizio, e punire eventuali errori e tentativi d'inganno (esecuzione errata della navetta ecc ecc).
Punteggi:
Esecuzione errata della navetta (non toccando i coni): -1 punto
Mancato passaggio dal tunnel di coni celesti: -1 punto
Superamento per primo del tunnel di coni celesti: +1 punto
Realizzazione di un gol: -1 punto (alla squadra avversaria)
Si può utilizzare questo esercizio anche per le fasce di età giovanile.
Le due squadre si posizionano vicino alla rispettiva linea laterale, il membro che inizia l'esercizio deve trovarsi sul rispettivo cono verde.
Al fischio dell'allenatore, i giocatori A, di entrambe le squadre iniziano una navetta toccando i coni:
Cono verde - 1° cono arancio - Cono verde - 2° cono arancio - Cono verde
Finita la staffetta i giocatori taglieranno in direzione della fila dei coni celesti posta vicino al centro campo
Il primo giocatore che supera il "tunnel" di coni celesti guadagna un punto per la propria squadra e diventa il difensore (supererà il pallone senza toccarlo) per assumere in seguito l'atteggiamento difensivo.
Il secondo giocatore invece diventerà l'attaccante e dovrà iniziare un uno contro uno e se riuscirà a segnare annullerà il punto precedentemente conquistato dalla squadra avversaria.
Terminato il primo duello (A rosso contro A blu) i due tornano in fila e partiranno gli altri compagni delle rispettive squadre e cosi via fino alla fine dell'esercizio.
L'allenatore dovrà prestabilire un tempo della durata dell'esercizio, al termine del tempo vincerà la squadra che avrà totalizzato il maggior punteggio.
L'allenatore dovrà osservare la corretta esecuzione dell'esercizio, e punire eventuali errori e tentativi d'inganno (esecuzione errata della navetta ecc ecc).
Punteggi:
Esecuzione errata della navetta (non toccando i coni): -1 punto
Mancato passaggio dal tunnel di coni celesti: -1 punto
Superamento per primo del tunnel di coni celesti: +1 punto
Realizzazione di un gol: -1 punto (alla squadra avversaria)
venerdì 8 aprile 2011
Pressing N°5
Modalità di pressing se l'avversario si posiziona 2-2 (due difensori e due pivot avanzati) su una rimessa dal fondo da parte del portiere avversario
I due pivot avanzati vengono marcati da molto vicino (comunque sempre da dietro) dai nostri due difensori D e B
I nostri due esterni alti A e C si posizionano cosi:
A, va in marcatura abbastanza stretta verso l'esterno avversario più forte
L'altro, C, copre inizialmente il centro lasciando al portiere avversario la possibilità di passaggio facile nei confronti del compagno che però noi riteniamo più debole e scarso tecnicamente.
Coprire il centro è molto importante per due motivi;
1- Metterà in difficoltà i pivot avversari che cosi facendo non potranno venire a centro campo a ricevere palla.
2- Darà al portiere avversario una soluzione apparentemente facile (e spesso utilizzerà questa che noi gli stiamo dando)
Appena il portiere avversario scarica palla lateralmente il nostro giocatore C parte immediatamente in pressione sulla palla.
A si attacca a C avversario (blu)
Il nostro difensore opposto alla palla. B, si stacca dalla marcatura in quanto il giocatore che stava marcando adesso è meno pericoloso in virtù proprio della distanza dalla palla. B andrà verso il centro.
D seguirà ad uomo il proprio avversario che probabilmente di sposterà lateralmente per un eventuale passaggio in parallela.
La pressione da parte di C deve essere molto veloce e prediligere principalmente la copertura della fascia, perchè la copertura per un eventuale passaggio al centro la farà B
Avendo tutti i passaggi coperti il giocatore avversario A, sarà in difficoltà nello scegliere la miglior soluzione e molto probabilmente perderà palla o la lancierà in avanti a casaccio.
I due pivot avanzati vengono marcati da molto vicino (comunque sempre da dietro) dai nostri due difensori D e B
I nostri due esterni alti A e C si posizionano cosi:
A, va in marcatura abbastanza stretta verso l'esterno avversario più forte
L'altro, C, copre inizialmente il centro lasciando al portiere avversario la possibilità di passaggio facile nei confronti del compagno che però noi riteniamo più debole e scarso tecnicamente.
Coprire il centro è molto importante per due motivi;
1- Metterà in difficoltà i pivot avversari che cosi facendo non potranno venire a centro campo a ricevere palla.
2- Darà al portiere avversario una soluzione apparentemente facile (e spesso utilizzerà questa che noi gli stiamo dando)
Appena il portiere avversario scarica palla lateralmente il nostro giocatore C parte immediatamente in pressione sulla palla.
A si attacca a C avversario (blu)
Il nostro difensore opposto alla palla. B, si stacca dalla marcatura in quanto il giocatore che stava marcando adesso è meno pericoloso in virtù proprio della distanza dalla palla. B andrà verso il centro.
D seguirà ad uomo il proprio avversario che probabilmente di sposterà lateralmente per un eventuale passaggio in parallela.
La pressione da parte di C deve essere molto veloce e prediligere principalmente la copertura della fascia, perchè la copertura per un eventuale passaggio al centro la farà B
Avendo tutti i passaggi coperti il giocatore avversario A, sarà in difficoltà nello scegliere la miglior soluzione e molto probabilmente perderà palla o la lancierà in avanti a casaccio.
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