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mercoledì 21 marzo 2012

Settore giovanile: Parte 6,7 ed 8 - Il tiro

Oggi torniamo a lavorare sul nostro progetto legato all'insegnamento del calcio a 5 nei settori giovanili e lo facciamo con i punti 6,7 e 8 tutti quanti relativi al tiro.

Il tiro è la soluzione finale con la quale cerchiamo di segnare un gol nella porta avversaria, ci sono varie tipologie di tiro ed oggi le analizzeremo.


In questi anni abbiamo creato sul sito un'apposita sezione sul sito dove poter reperire moltissimo materiale relativo al tiro come le utilissime esercitazioni a tema. Cliccate sul link sottostante, sono presenti ben 17 articoli.

http://thisisfutsal.blogspot.it/search/label/Tecnica%20il%20tiro


Il tiro di collo:

E' un tiro molto potente si realizza posizionando il piede frontale rispetto al pallone e colpendo quest'ultimo con la parte superiore del piede. L'altro piede (piede d'appoggio) si posiziona accanto al pallone in fase di impatto con la palla.

E' un tiro che bada principalmente alla potenza avendo una traiettoria dritta.

Colpendo alla perfezione il pallone quest'ultimo andrà in avanti senza particolari movimenti rotatori (sembrerà appunto fermo).

Per dare un effetto a questo tiro si può calciare il pallone di collo/esterno.

Come dice appunto il nome, in questo caso colpiremo in pallone diversamente, con una parte leggermente più esterna del piede.

Colpendo di sinistro sulla parte sinistra della palla quest'ultima procederà in avanti

con una traiettoria inizialmente ad uscire per poi rientrare (in base all'effetto dato)

Colpendo di destro sulla parte destra della palla quest'ultima procederà in avanti

con una traiettoria inizialmente ad uscire per poi rientrare (in base all'effetto dato).


Il tiro di punta:

Snobbato nel calcio a 11, questo tiro è un punto fondamentale nel calcio a 5.

Rapidissimo all'impatto, questo colpo diventa devastante per prendere il tempo al difensore o al portiere.

Il piede impatta con la palla proprio con la punta della scarpa dando al pallone una traiettoria dritta e velocissima adatta a colpi ravvicinati.

Importante spendere molto tempo per questa tipologia di tiro nei settori giovanile, quando si avrà a che fare con giocatori alle prime armi o peggio ancora con giocatori provenienti dal calcio a 11 ai quali non sarà stato praticamente insegnato nulla su questa tecnica.


Il tiro di piatto:

E' il tiro più preciso.

Si colpisce il pallone con il piatto del piede cercando di indirizzarlo dove si preferisce.

Utile anche da distanza ravvicinata per aggirare un ostacolo (colpendo la palla di taglio).

Non è un tiro potentissimo anche se non è esclusa una buona dove di potenza.

Rimane comunque un tiro volto alla ricerca della precisione, infatti l'ampia superficie del piede che colpirà il pallone ne favorirà la precisione.



A presto per ulteriori articoli riguardanti l'insegnamento di questa disciplina in settori giovanili.

Non dimenticatevi di visionare la sezione "Il tiro" di questo sito con molti esercizi e spiegazioni sulle varie tecniche!

http://thisisfutsal.blogspot.it/search/label/Tecnica%20il%20tiro


P.M.

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martedì 3 gennaio 2012

Esercizio: Suola,passaggio e tiro

Esercizio per tutta la squadra, utilizzabile anche nelle categorie giovanili.
Questo percorso ha come obiettivo principale l'apprendimento della tecnica della suolata. Nel calcio a 5, aggredire la palla con la suola del piede spostandola velocemente è una tecnica fondamentale per guadagnare istanti preziosi e prendere in velocità l'avversario quando si riceve un passaggio.
Con questa esercitazione i giocatori si renderanno conto dell'importanza di questa tecnica.
Per rendere più piacevole l'esercitazione è stato creato un percorso che preveda anche dei passaggi (da fare il più precisi possibili in mezzo ai coni) ed una fase finale di tiro.

Gli ostacoli rappresentano un ipotetico avversario che andrà quindi superato in velocità grazie ad una suolata appena si riceverà il passaggio dal compagno.
Il numero di ostacoli da piazzare varia ovviamente a seconda della grandezza dell'ostacolo o del campo di gioco.

Tutto l'esercizio andrà fatto controllando la palla con la suola.

A parte con la palla portandola verso il centro.
Superata la linea immaginaria degli ostacoli scarica palla dalla parte opposta in direzione di B (facendo passare il pallone fra i coni verdi)
Il giocatore A esegue un movimento simulando la rotazione ed andando al primo ostacolo nella metà campo avversaria.
B riceve palla aggredendola con la suola in velocità, la porta verso il centro poi passa nuovamente palla ad il compagno A (facendo passare il pallone fra i coni celesti). B esegue anche lui un movimento in rotazione andando dietro ai coni arancio.
A riceve palla la porta verso il centro e superati gli ostacoli la passa nuovamente a B (facendo passare il pallone fra i coni arancio).
B riceve ancora una volta palla aggredendola con la suola in velocità portandola verso il centro.
Superati gli ostacoli, B dovrà cercare la conclusione in porta (possibilmente calciando prima del dischetto del tiro libero).

Questo esercizio può anche essere eseguito a squadre facendo una serie per ciascuna squadra utilizzando i seguenti punteggi, decretando dopo un certo periodo di tempo o un numero di serie predefinito la squadra vincitrice:
+1 per ogni rete segnata
-1 in caso di passaggio sbagliato, fuori da coni colorati oppure colpendo uno dei coni colorati con la palla.

mercoledì 6 aprile 2011

Junior: Esercizio di slalom



Esercizio per le categorie giovanili dove andremo a lavorare sulla tecnica individuale e nello specifico sul tocco di palla,coordinazione e tiro finale.

Si posizionano in linea una serie di coni che i giocatori dovranno superare con un slalom.
Terminato lo slalom il giocatore taglierà verso metà campo e troverà un cono di colore diverso e dovrà girarci attorno (1 giro completo) cercando di tenere la palla il più possibile fra i piedi.
In seguito aggirerà anche l'altro cono a centro campo.
A quel punto si rivolgerà all'allenatore passandogli palla, l'allenatore allargherà palla (a destra o a sinistra) ed il giocatore andrà al tiro in porta. In seguito recupererà il pallone e tornerà in fila per eseguire di nuovo l'esercizio.

Impostare il numero di coni e la distanza fra essi a seconda dell'età della categoria giovanile allenata.
Stesso discorso per la rapidità d'esecuzione richiesta, più grandi sono i ragazzi più è possibile chiedere loro la rapidità nell'esecuzione dello slalom e la sensibilità con la quale si riesce a tenere palla vicino al piede.
Per le categorie più piccole, richiedere una velocità più lenta, senza forzare troppo eventuali richiami, curare semplicemente il gesto tecnico, con la crescita psicofisica dell'individuo e l'allenamento costante aumenteranno da sole le capacità coordinative e la rapidità d'esecuzione.

Lo slalom può essere fatto in vari modi:

Interno - Interno (uso del destro e del sinistro)
Esterno - Interno (uso di un solo piede, una volta per serie, destro e poi sinistro)
Esterno - Suola interna (uso di un solo piede, una volta per serie, destro e poi sinistro)

Questo esercizio anche se molto semplice se utilizzato per tutto l'arco della stagione, permetterà al ragazzo di aumentare il suo bagaglio di tecnica individuale e di coordinazione generale.
E' utilissimo prendersi appunti periodicamente sullo stato di ogni individuo per accorgersi dei progressi rispetto all'inizio o dei punti su cui ci sarà da lavorare per migliorarsi.

mercoledì 30 marzo 2011

Esercizio a squadre



Esercizio competitivo a squadre, dove si abbina lo scatto al tiro finale.
Vincerà la squadra che a termine della serie avrà ottenuto più punti.
Questo esercizio può essere utilizzato anche per le categorie giovanili.

Posizionare i coni come nel video:
Due coni celesti nella metà campo vuota.
Creare un triangolo composto da tre coni colorati per ciascuna squadra nell'altra metà campo.

Ogni squadra si posiziona in fila dietro la linea di centro campo a ridosso del primo cono (verde), l'ultimo giocatore è quello che andrà al tiro

Il pallone viene messo sul dischetto del tiro libero.

Esecuzione:
Al fischio dell'allenatore i primi due giocatori di entrambe le squadre partono di scatto eseguendo una doppia navetta sui coni (verde-arancione-verde-arancione)
infine vanno a toccare il rispettivo cono celeste che è il segnale che permetterà al campagno successivo di partire per eseguire nuovamente la doppia navetta.

Si arriva all'ultimo giocatore;
Anche lui eseguirà una doppia navetta, poi alla fine invece di correre verso il cono celeste come tutti gli altri eseguirà un giro intorno al triangolo di coni (arancione-rosso-verde) per infine, andare a cercare di calciare il pallone cercando di fare un gol.

Vincerà la squadra che al termine della serie avrà totalizzato più punti.


Punteggi:

- 1 per ogni infrazione:
Falsa partenza iniziale
Partenza anticipata prima che il compagno tocchi il cono celeste
Non raggiungere i rispettivi coni (arancione-verde) durante la navetta imbrogliando
Non eseguire correttamente il giro finale attorno al triangolo di coni

+ 1 per la squadra che vince la navetta essendo in vantaggio dopo il giro finale attorno al triangolo di coni

+ 2 per la squadra che calcia e segna un gol

venerdì 25 marzo 2011

Esercizio a squadre



Esercizio completo per tutto il gruppo (sia giocatori che portieri).
Andremo ad allenare la cura del passaggio, lo stop, il tiro e la parata.
E' un esercitazione/gioco quindi il gruppo deve essere diviso in due squadre che
saranno in competizione.
Questo esercizio può essere fatto anche in forma ridotta (come dimensioni e distanze) a categorie giovanili o a giocatori alle prime armi.

Nel filmato realizzato attaccherà la squadra BLU

Dividere il gruppo in parti uguali ed assegnare ad ognuna delle 4 postazioni necessarie un cono (nel video abbiamo utilizzato coni celesti).
Posizionare i coni verdi e i due rossi come nel video.
Entrambe le squadre sono divise in due :
Squadra BLU, alcuni giocatori allo step 1 (con la palla)
Squadra BLU, alcuni giocatori allo step 4 (step finale fase di ricezione e tiro)
Squadra ROSSA alcuni giocatori allo step 2 (ricezione primo passaggio)
Squadra ROSSA alcuni giocatori allo step 3 (ricezione secondo passaggio in angolo)

Step 1:
Il giocatore BLU, da fermo in linea con il cono celeste effettua un passaggio in direzione dell'avversario ROSSO dalla parte opposta. La palla deve passare fra i due coni verdi posti a centro campo.

Step 2:
Il giocatore ROSSO riceve il passaggio, si gira verso i compagni rossi posti in angolo e senza superare la linea di metà campo esegue il passaggio in loro direzione. La palla deve passare fra i due coni verdi posti vicino al corner.

Step 3:
Il giocatore ROSSO riceve il passaggio, si gira verso gli avversari posti a metà campo e passa loro la palla. La palla deve passare fra i due coni verdi posti vicino al limite dell'area.

Step 4:
Il giocatore BLU riceve il passaggio, a questo punto sceglie se andare al tiro a destra o a sinistra, supera uno dei due coni rossi e appena lo ha superato va al tiro immediato in porta.

REGOLE:
L'allenatore osserverà la regolare realizzazione dell'esercizio e si annoterà i punteggi.
Eseguire questo esercizio in un tempo prestabilito per ogni squadra che attacca, per esempio 5 minuti. Al termine del tempo prestabilito invertiremo le posizioni in modo tale che adesso sarà l'altra squadra ad attaccare. L'altra squadra attaccherà per lo stesso tempo dell'altra.

Ogni passaggio deve passare in mezzo ai coni verdi che lo separano dallo step successivo.
Ogni passaggio sbagliato quindi fuori dai coni o se il pallone toccherà uno dei due coni arrecherà 1 punto di penalità alla squadra che ha eseguito il passaggio.
I giocatori allo step 1 e 2 sono posizionati un metro oltre la linea di metà campo.
I giocatori allo step 2 quando si girano verso i compagni in angolo per eseguire il passaggio non possono superare la metà campo.
I giocatori allo step 4 potranno scegliere su quale lato (cono rosso) andare a calciare, ci passeranno a lato ma non potranno calciare da dentro l'area di rigore.
Se il tiro viene effettuato dentro l'area di rigore la squadra attaccante
subisce la penalità di 1 punto
In caso di tiro regolare e gol, la squadra che ha segnato ottiene 2 punti
Tutti i giocatori dovranno attendere l'arrivo del passaggio in linea al proprio cono celeste in caso contrario penalità di un punto.
Vincerà la squadra che alla fine del tempo totale avrà realizzato più punti dell'altra.

RIEPILOGO PUNTEGGI:
-1 alla squadra che sbaglia il passaggio facendo passare il pallone fuori da coni verdi oppure facendo toccare uno dei coni verdi dal pallone
-1 alla squadra che riceve il passaggio non rispettando la linea del proprio cono celeste
-1 allo step 2 se si supera il centro campo prima di passare palla
-1 alla squadra che non passa lateralmente ai coni rossi
-1 alla squadra che calcia da dentro l'area avversaria
+2 alla squadra che segna un gol

mercoledì 2 febbraio 2011

Esercizio portieri: Tiro e rapidità

Esercizio semplice e divertente per tutta la squadra (portieri compresi).
I portieri si allenano sulla reattività su tiri ravvicinati.
I giocatori si allenano sul tiro in porta.

Due portieri vanno in porta l'uno davanti all'altro (uno sulla linea di porta e l'altro poco più avanti a centro area)

Viene messa una barriera visiva (in modo che i portieri non vedano i giocatori) al limite dell'area di rigore con due coni ai lati.

I giocatori partono uno alla volta palla al piede verso la barriera.
Arrivati davanti alla barriera decidono se andare a destra oppure a sinistra e appena si supera il cono si cerca il tiro in porta.

I portieri sono quindi sollecitati al tiro improvviso in quanto non vedono il giocatore e non sanno da che parte andrà.

Il primo portiere (quello vicino alla barriera) lavorerà d'istinto cercando la massima rapidità e la parata usando tutto le parti del corpo (utili le spaccate e la massima copertura dello specchio) non appena vede uscire il giocatore dalla barriera.

L'altro portiere dovrà intervenire qualora il primo non riesca a parare il pallone, spesso la palla viene deviata cambiando traiettoria quindi anche il secondo portiere dovrà essere attento al massimo cercando di salvare la sua porta. Il secondo portiere lavorerà anch'esso sulla rapidità ma avendo più tempo per vedere il pallone potrà in alcuni casi permettersi anche una parata più classica.

Ogni tanto l'esercizio sarà fermato permettendo ai i portieri di scambiarsi di posizione

giovedì 9 dicembre 2010

Esercizio completo

Esercitazione completa per la squadra che prevede la divisione in due gruppi.
Il primo gruppo lavora nella parte superiore eseguendo una serie di navette, alcuni balzi per poi infine ricevere palla controllarla e battere a rete nel minor tempo possibile.
Il secondo gruppo invece lavora nella parte inferiore eseguendo una serie di navette (nel video ne ho messe due) per poi avvicinarsi alla palla e passarla al compagno che dalla parte opposta ha ultimato il suo lavoro


Step 1 (nel video C e D) da fare tutto alla massima velocità

C parte dalla linea laterale
Corre verso il cono verde e lo tocca
Torna alla linea laterale
Riparte e va a toccare il cono arancione
Torna alla linea laterale
Riparte ed esegue i due balzi con gli ostacoli
Riceve palla, la controlla e calcia immediatamente in porta

Terminato questo step C si mette in coda nella fila opposta ed al suo turno eseguirà l'altro step


Step 2 (nel video A e B) da fare tutto alla massima velocità

A parte dal cono rosso
Corre verso il cono blu e lo tocca
Torna al cono rosso e lo tocca
Riparte verso il cono blu toccandolo
Torna al cono rosso e si prepara per passare la palla al compagno che sta ultimando lo step 1

Terminato questo step A si mette in coda nella fila opposta ed al suo turno eseguirà l'altro step

Note ed informazioni varie:

Lo step 2 è volutamente più leggero dello step 1 per far recuperare i giocatori.

In base al numero di giocatori a disposizione si possono variare la quantità di navette nei vari step ed il numero di ostacoli nello step 1

L'importante è che lo step 2 rimanga sempre un po più leggero dello step 1 per permettere un miglior recupero

E' possibile trasformare questo esercizio di gruppo in un esercizio a squadre (gara) per esempio distribuendo delle casacche di due colori e ogni volta partono ad eseguire l'esercizio di giocatori della stessa squadra/colore. Si fissa un numero di serie prima di iniziare ed al termine di esse vincerà la squadra che avrà totalizzato più gol (per evitare che qualcuno "rubi", mettere la regola che si può calciare soltanto entro il limite dell'area di rigore, altrimenti i soliti furbetti si porteranno troppo avanti la palla prima di calciare e ricordare ai giocatori che calciano di eseguire il tutto alla massima velocità possibile)

lunedì 25 ottobre 2010

Situazioni tattiche

In questo video si vanno ad evidenziare varie situazioni tattiche come le varie rotazioni,il pressing, l'inferiorità numerica ed anche molti gesti di tecnica individuale come il passaggio,lo stop, la marcatura ecc ecc.
Il video riguarda una partita
fra l'F.C. Barcelona e il Puzio Murcia Turistica (massima serie spagnola)



lunedì 11 ottobre 2010

Esercizi per i più piccoli

Oggi propongo un bellissimo video riguardante percorsi ed esercitazioni varie sulla parte atletica e la tecnica individuale di base per i giovanissimi.


mercoledì 22 settembre 2010

Esercizio: Scatto.passaggio e tiro!











Esercitazione completa:


Doppio scatto sui coni


Passaggio sulla parallela


Tiro

Parata

Esercizio: Tiro,secondo palo e contro-movimenti





Con questo esercizio si allenano:

- L'abilità del Pivot (A) nello smarcarsi con dei contro movimenti rapidi

- Il tiro in porta

- Il tiro/passaggio sul secondo palo




A esegue un contro movimento sul marcatore (in questo caso il birillo) e riceve la palla di B

A tocca lateralmente la palla a B

B a questo punto deciderà se tirare o se cercare D sul secondo palo

Velocità,resistenza,portieri (esercitazione completa per la squadra)

ESERCIZIO COMPLETO PER LA SQUADRA:
Con questa esercitazione vengono allenate le seguenti caratteristiche:



- VELOCITA' (progressione e recupero schieramento)



- RESISTENZA (fisica)



- PORTIERI (parata + rilancio immediato)



Schematizzazione di un esercizio proposto da Domenico Cossari tecnico del Tripetetolo 97











2 squadre: ognuna in un angolo opposto all'altra.



Un componente della squadra "Blu" calcio un tiro libero al portiere avversario poi di corsa torna al suo angolo.



Il portiere subito il tiro libero (parato o non) lancia un proprio compagno che nel frattempo sarà partito in progressione verso la porta avversaria.



Al massimo un tocco poi deve avvenire il tiro.



Il giocatore che ha tirato torna di corsa al suo angolo.



Subito il tiro il portiere lancia a sua volta un compagno che sarà partito in direzione della porta avversaria.



L'esercizio continua con questo ciclo o a durata in tempo (decide il mister) oppure facendone 2/3 serie consecutive per squadra.



Le varianti dipendono da quanti giocatori sono composte le due squadre,e ai vari tipi di lanci consetiti ai portieri (alti o rasoterra)


Il tiro di esterno

IL CALCIO DI ESTERNO-COLLO


La regione del piede che colpisce la palla è compresa tra il malleolo laterale, fino al dorso dei II, III, IV, V metatarsi; in parole semplici la parte esterna della scarpa.

- Il piede di appoggio. Nella didattica del calcio di esterno-collo è indispensabile fare comprendere sino dalla giovane età che occorre ricercare dapprima un corretto posizionamento del corpo rispetto alla palla. A questo scopo occorre far comprendere e risolvere da un punto di vista dell’autopercezione del proprio corpo l’errata tendenza a “preparare” il calcio di esterno collo allo stesso modo del calcio di interno collo, come spesso viene erroneamente spontaneo di fare.


- Indicativamente la rincorsa è speculare a quella del calcio di interno-collo, quindi obliqua dall’esterno verso l’interno, rispetto alla direzione di tiro.


- Anche il piede d’appoggio si colloca più lateralmente al pallone rispetto al calcio di interno-collo, a circa 30-35 cm.

Specialmente in fase di insegnamento della tecnica, occorre insistere sul fatto che l’esterno piede deve essere un calcio vero e proprio e non un tocco laterale. Vale a dire che il calcio deve essere preceduto da una azione di caricamento consistente della gamba calciante e da un movimento che si svolge nella sua coordinata e continua azione pendolare.

- Precauzioni. Questo tipo di calcio, specie con i giovani e con palloni regolamentari può provocare delle distorsioni alla caviglia e al ginocchio. Occorre quindi sperimentare il suo apprendimento dopo che i giocatori sono entrati in possesso della tecnica di calcio di interno-piede con effetto ad uscire; che presenta diversi punti in comune con l’esterno-piede.

- Errori più frequenti.


- Errata direzione della rincorsa.


- Errato posizionamento del piede di appoggio, che solitamente si colloca troppo vicino alla palla.


- Piede non disteso, che quindi non consente al collo dello stesso di colpire la palla nel punto centrale.

Il punto di contatto piede/palla durante il calcio

Tenendo conto che il pallone di calcio a 5 è diverso da quello del calcio per il tipo di rimbalzo, suddividiamo il pallone in 2 parti: una inferiore ed una superiore.


- Se il pallone viene colpito perfettamente nel mezzo il tiro acquisirà la massima velocità e la traiettoria sarà rettilinea. Le rotazioni della palla saranno molto ridotte, fino ad annullarsi nei calci cosiddetti “puliti”.


- Se il pallone viene colpito nella parte superiore, il tiro assume una traiettoria discendente (nel caso di calci al volo) o rotolante a seconda dei casi si produce una rotazione dello stesso in avanti e quindi una traiettoria con accentuazione della parabola.


- Se il pallone viene colpito nella parte inferiore, al contrario, il tiro acquisisce una traiettoria alta unitamente ad un effetto (rotazione) in avanti, cioè con rotazione frenante.


Delle osservazioni analoghe possono anche essere compiute in merito alla parte sinistra e destra dell’impatto con la palla.


- Se il pallone viene colpito nella parte sinistra, il tiro assume traiettoria che si curva verso destra e con effetto ad uscire.


- Viceversa del precedente caso, se il pallone viene colpito nella sua porzione di destra, si imprime allo stesso una traiettoria verso sinistra con effetto a rientrare.


Il tiro di interno

IL CALCIO DI INTERNO-COLLO

Si tratta del tipo di calcio che consente di ottenere una buona precisione unitamente a potenza di tiro. Inoltre permette di potere innestare lo stesso su di una buona velocità di corsa.

Si attua colpendo la palla con la porzione di piede che va dalla base dell’alluce sino al malleolo mediale. Anche in questo tipo di calcio occorre mantenere il piede in estensione. Il punto di maggiore contatto si localizza tra il primo e il secondo osso cuneiforme e la base del primo osso metatarsale.

- Il calcio di interno-collo richiede la rincorsa con traiettoria obliqua rispetto alla direzione del tiro e l’obliquità della rincorsa si accentua proporzionalmente rispetto alla potenza impressa. Ragione per cui un tiro molto forte richiede l’accentuata inclinazione del corpo, con la relativa accentuata obliquità della rincorsa. Diversamente il calcio avviene in condizione di squilibrio.


Si consideri inoltre che la naturale oscillazione della coscia non si limita alla articolazione dell’anca, ma coinvolge il tratto sacro-lombare, il quale compie una azione di flesso-torsione.


Come risultato, specie nel calcio eseguito con potenza, non si esegue una oscillazione perfettamente rettilinea dell’arto inferiore, ma semicircolare e diagonale rispetto alla frontalità del corpo. Ed è per questo motivo che la traiettoria di rincorsa, anticipando questa necessità di oscillazione diagonale rispetto alla frontalità del corpo, deve essere obliqua rispetto alla direzione del tiro.


- Il piede di appoggio si colloca un po’ più lontano rispetto agli altri tipi di calcio che abbiamo esaminato, ad una distanza laterale di 20 – 25 cm.


- Lo sbilanciamento in avanti e laterale del busto è in questa esecuzione molto accentuato, specie nei calci in cui si ricerca potenza.


Le braccia compiono un movimento sinergico di bilanciamento del calcio che è abbastanza complesso da spiegare data la notevole simultaneità dei movimenti.


In un primo momento il braccio corrispondente alla gamba calciante si slancia in avanti, anticipando l’oscillazione calciante vera e propria, mentre l’altro braccio compie un movimento opposto. Durante l’oscillazione in avanti dell’arto calciante le braccia invertono la loro posizione fintanto che, al termine del calcio, il braccio controlaterale si sposta in avanti per compensare il disequilibrio dovuto alla spinta di inerzia che la gamba calciante produce sul corpo.

Errori più frequenti nel calcio di interno collo


- Rincorsa non correttamente obliqua alla direzione di tiro.


- Errato posizionamento del piede di appoggio.


- Conseguente sbilanciamento indietro del busto al momento del tiro.


- Contatto del piede sulla palla non centrale che determina una non voluta rotazione sulla stessa e deviazione della traiettoria.


Poniamo ora l’attenzione su di una variante del calcio di interno-piede che è insegnata con maggior enfasi in alcuni centri del nord Europa e che peraltro fa parte del repertorio dei calciatori di buon livello. Potremmo chiamarla come calcio di interno-collo con rotazione ad uscire.


- In pratica si tratta di colpire la palla con l’interno-collo del piede, ma imprimendo alla stessa una direzione di tiro quasi corrispondente alla direzione della rincorsa. Ciò è reso possibile grazie al fatto che il pallone acquisisce una rotazione diversa da quella consueta che si ottiene calciando la palla di interno-collo. Ad esempio, calciando di interno-collo col piede destro, normalmente la palla acquisisce una rotazione interna, vale a dire da destra verso sinistra. Invece calciando di interno collo piede destro con effetto ad uscire, la rotazione avviene da sinistra verso destra, così come nel calcio di esterno-collo. Ciò è dato dal fatto che il piede di appoggio si colloca molto più lateralmente rispetto alla palla anche 25 – 35 cm e, sebbene la superficie di contatto piede/palla è sempre l’interno-collo, è diverso l’angolo tra l’oscillazione della gamba e la direzione di tiro.


Il tiro di collo

IL CALCIO DI COLLO PIENO


Possiede delle caratteristiche opposte al calcio di interno piede. È molto potente ma al contempo difficoltoso da controllare.

- La superficie di impatto col pallone è il dorso del piede: la regione compresa tra l’inizio della caviglia (tra i due malleoli mediale e laterale) sino alle ossa metatarsali è quella maggiormente interessata nel contatto con la palla. Il dorso del piede nella porzione tra la fine del metatarso e le dita del piede non dovrebbe entrare significativamente in contatto col pallone. La regione maggiormente coinvolta corrisponde al dorso del II° osso cuneiforme.

In parole comprensibili per i giocatori, il punto di impatto corrisponde all’allacciatura della scarpa.


Osservando anatomicamente le ossa che compongono il piede, si comprende come è fondamentale che nel calcio di collo pieno il piede sia perfettamente esteso durante il calcio.


- Durante il calcio di collo con palla ferma, come è giustamente opinione comune, coloro che hanno i piedi corti sono avvantaggiati da un punto di vista meccanico. Al contrario, coloro che hanno i piedi lunghi non riusciranno materialmente a compiere un calcio di collo-pieno vero e proprio, che sostituiranno con un tiro di interno-collo.


- La direzione della rincorsa, come anche nel calcio con l’interno-piede, è corrispondente con la direzione che si intende imprimere al tiro.


A diversità del calcio di piatto è possibile inserire il calcio di collo-pieno su di una elevata velocità di rincorsa. In questo caso, proprio perché il calcio di collo-pieno in corsa richiede di essere eseguito con potenza e spesso quando si cerca di effettuare in questa situazione un calcio di precisione, si ottengono dei risultati certamente deludenti. Si consideri anche che, in queste situazioni, non è possibile effettuare un calcio di interno-piede, dato che questo comporterebbe un rallentamento della rincorsa, che sappiamo essere necessaria per vincere il contrasto con l’avversario antagonista.


Queste situazioni devono essere per forza risolte in modo dinamico. E in veste di tecnici dobbiamo rendere i giocatori consapevoli di questa realtà coordinativa. Inoltre, l’eventuale errore che ne potrebbe derivare, se compiuto con la consapevolezza delle difficoltà, è un atto di responsabilità ed è a livello giovanile il precursore di un miglioramento tecnico-coordinativo.


- Come abbiamo osservato, il calcio di collo-pieno ha la prerogativa contraria a quello di interno-piede riguardo alla rincorsa: può anche essere effettuato ad una notevole velocità di rincorsa. Da questo ne deriva un altro dato che non dobbiamo sottovalutare in allenamento per le implicazioni in termini di sensibilizzazione coordinativa: quello relativo al “colpo d’occhio” necessario per anticipare i passi e per potere giungere senza soluzione di continuità della rincorsa a porre al suolo il piede di appoggio che poi anticipa il calcio.


Questo fatto costituisce in sé una importante stimolazione spazio-temporale per i giocatori; motivo per cui gli istruttori devono impegnarsi a fare acquisire il piacere del calcio di collo-pieno ai più giovani.


Iniziare ad allenare il calcio di collo-pieno solo dopo che si è consolidato il calcio con l’interno-piede può favorire il costituirsi di inibizioni da parte dei giocatori, i quali, come conseguenza, una volta inseriti nel contesto della partita, ben difficilmente utilizzeranno altri tipi di calcio che non siano l’interno-piede anche se la situazione li richiederà, dato che il calcio di interno-piede è il gesto più facile e che quindi non li espone ad errori plateali.


_ Ribadiamo quindi il principio didattico che fin dai primi calci si deve sperimentare il “gusto” del calcio di collo pieno contemporaneamente con il calcio di interno-piede.


Spieghiamo meglio cosa intendiamo per “piacere del calcio di collo”.

Il calcio di collo, esso possiede il fascino sui praticanti che da una esecuzione che si avvale fondamentalmente di un ampio gesto fatto di inerzia si ottiene un effetto di potenza. In pratica, quando il tiro di collo avviene secondo le modalità corrette, a livello del piede si avverte una sensazione derivante dall’ottenere un tiro potente e “pulito” in seguito ad un impatto quasi inavvertito sul piede. Questo fatto si amplifica poi se si considerano le traiettorie di arrivo della palla e i calci di drop che nelle situazioni di gara dinamiche sono i veri virtuosismi del nostro gioco.


Quando il calcio di collo-pieno può essere considerato corretto?


Fondamentalmente quando:

1) la fase di preparazione è ampia, (questo concetto vale per le sedute specifiche di allenamento; in partita il discorso è diverso, dato che occorre fare quello che è più conveniente in funzione degli obiettivi di gioco contingenti),

2) l’oscillazione avviene senza soluzione di continuità e, pertanto, nel momento di contatto piede/palla la gamba si trova naturalmente estesa,


3) il busto non debba compensare l’errato posizionamento del piede di appoggio e sia leggermente inclinato in avanti,

4) il pallone sia quindi colpito nel punto centrale e acquisisca una traiettoria tesa, “pulita”, quasi senza rotazioni.

- Precauzioni: durante il calcio di collo pieno occorre prestare attenzione che le dita del piede, (che sappiamo deve essere in completa estensione), non colpiscano il suolo, dal momento che i giocatori si farebbero male al piede e facilmente si inserirebbero degli atteggiamenti protettivi di inibizione che, come è evidente, sono tremendamente negativi.


- Principali errori

Ribadiamo che quello proposto è un modello di gestualità tecnica e non vi sono peraltro dubbi che le situazioni di gioco possono anche richiedere delle soluzioni che siano diverse. In ogni caso è pur sempre necessario avere dei principi guida con cui valutare la gestualità tecnica.

- Movimento che non viene compiuto in decontrazione muscolare,


- colpire la palla con la gamba flessa al ginocchio,


- colpire la palla con il piede di appoggio troppo avanzato rispetto al punto di impatto piede/palla,


- direzione della rincorsa disallineata con la traiettoria che si vuole imprimere al pallone,


- piede di appoggio troppo laterale rispetto al pallone e/o troppo lontano nel senso antero-posteriore


- colpire la palla col corpo sbilanciato indietro o in avanti.



Precisiamo fin d’ora che l’errore va sempre cercato “a monte” di dove si manifesta: ad esempio il fatto di colpire la palla col corpo sbilanciato all’indietro, non è correggibile dicendo al giocatore di stare sbilanciato in avanti! Poiché tale posizione sfavorevole è una conseguenza della eccessiva distanza piede di appoggio – palla e a sua volta questo errore è dipendente da una eccessiva distanza del centro di gravità* del giocatore rispetto al futuro impatto piede/palla. È qui che normalmente trovano la loro causa gli errori di tecnica del calcio.


" Il centro di gravità del corpo umano è il punto in cui si applica la risultante delle azioni dovute all’attrazione di gravità. Il centro di gravità non è fisso, ma varia in relazione alla posizione che viene assunta. Se prendiamo in considerazione un giocatore che sta calciando, indicativamente il centro di gravità si pone al centro dell’addome. In pratica il tecnico di calcio deve abituarsi a considerare non tanto il significato rigoroso di centro di gravità, ma a considerare e a valutare la distanza complessiva del corpo del giocatore rispetto al punto di impatto piede/palla al fine di valutare il corretto posizionamento del giocatore, e non limitarsi a considerare il solo piede di appoggio."



Il tiro di punta

IL CALCIO DI PUNTA

dal libro IL CALCIO A 5 di Simone Mazzali e Alessandro Nuccorini.

Mentre nel calcio a 11 l’uso della punta è quasi completamente in disuso, nel calcio a 5 si attribuisce piena importanza a questo gesto tecnico e lo si ritiene un fondamentale vero e proprio.


Il calcio di punta possiede le seguenti prerogative:

- consente di accorciare considerevolmente la fase di slancio indietro della gamba calciante, con la conseguenza che il giocatore si avvantaggia in termini di tempo.

- Inoltre, la traiettoria seguente al calcio di punta è molto “accelerata” e normalmente sorprende per la sua improvvisa velocità che acquisisce sia i difensori avversari sia il portiere.


Evidentemente, però, la traiettoria che ne deriva non è così precisamente riconducibile come altri modi di calciare e conserva sempre una certa imprevedibilità anche per il giocatore che esegue il calcio di punta.


- Punto di contatto piede-palla

La difficoltà sta nel colpire la palla perfettamente nel punto centrale con la punta, quindi preminentemente con l’alluce che si trova allineato col piede. Il piede, a sua volta, non si trova esteso ma forma un angolo retto con la gamba. – La suola della scarpa, unitamente alla tensione dei muscoli del piede, assorbe buona parte dell’impatto che si realizza durante il compimento del calcio di punta. Ciò è importante sia per l’ottenimento di un efficace gesto tecnico, sia per preservare da traumi le articolazioni distali e prossimali delle dita del piede e in particolare dell’alluce. In pratica ogni giocatore svilupperà una sensibilità tecnica particolare in connessione anche con il livello di sensibilità e di rigidità che gli è dato dalla calzatura.


- La rincorsa


Indicativamente nel calcio di punta, la traiettoria che acquisisce la palla dovrebbe essere il prolungamento della rincorsa; mentre il piede di appoggio nel calcio di punta deve essere collocato vicino al pallone.

In ogni caso, si consideri che da questo punto di vista il calcio di punta è estremamente “adattabile”. Non abbisogna di una bassa velocità di approssimazione alla palla, come è il caso del calcio di interno piede e, d’altra parte, non abbisogna neanche della precisione in termini di posizionamento del piede di appoggio come è il caso del calcio di collo, specie in riferimento alla distanza in avanti/indietro. Inoltre la punta è il tipo di calcio che determina una traiettoria molto potente anche senza rincorsa, quindi nei calci da fermo. Si comprendono quindi i motivi che determinano il frequente impiego della punta nel calcio a 5; sport in cui l’accorciamento degli spazi sovente “chiede” al giocatore di colpire la palla in condizioni precarie.

- Errori più frequenti


La punta è il tipo di calcio che più di ogni altro evidenzia gli errori in senso di tempo. In sostanza la punta del piede deve colpire perfettamente il centro del pallone nell’attimo in cui l’oscillazione della gamba è allineata con quella che deve essere la traiettoria della palla.


Quindi gli errori più frequenti sono:


- movimento eseguito in ritardo,


- movimento eseguito in anticipo,


- distanza eccessiva del piede di appoggio della palla,


- pallone che al contrario si trova troppo vicino al piede di appoggio,


- pallone che viene colpito non perfettamente al centro e conseguente traiettoria che devia lateralmente rispetto al previsto.

martedì 21 settembre 2010