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venerdì 3 luglio 2015
Tattica su calcio d'angolo
mercoledì 24 giugno 2015
Uscita dal pressing N°27
lunedì 8 agosto 2011
Pressing N°9
Il concetto è molto semplice, immediatamente tutti molti alti ed immediata pressione ad uomo appena si muove la palla.
I due esterni andranno a pressare immediatamente i due giocatori avversari arretrati, mentre i due centrali a centrocampo andranno a pressare questa zona (dove si trova inizialmente la palla).
Questo pressing immediato costringerà il portatore di palla ad indietreggiare e dare le spalle alla nostra porta (guardando la sua), l'unico passaggio sicuro che avrà sarà il passaggio al suo portiere.
Ricevuta palla il portiere avrà 4 secondi per rilanciarla, noi dobbiamo continuare la pressione a uomo costringendo il portiere ad un passaggio difficile oppure un rilancio in avanti a caso.
Questa tecnica di pressing è molto utile quando si vuole recuperare palla velocemente oppure si è in svantaggio.
La marcatura dovrà essere molto ravvicinata impedendo il respiro all'avversario e se qualcosa non andrà a buon fine si può ricorrere ad un piccolo fallo per fermare l'uscita dal pressing avversaria.
lunedì 11 luglio 2011
Pressing N°8
La nostra priorità è quella di mettere in difficoltà la manovra avversaria quando la palla si sposta lateralmente.
Andremo a chiudere le possibilità di passaggio in avanti verso il pivot ed il taglio dalla parte opposta.
Questo costringerà la squadra avversaria ad indietreggiare e cercare molto probabilmente un rilancio in avanti che andremo a raddoppiare grazie al nostro giocatore centrale (nel video il raddoppio di marcatura spetterà a C)
Come scritto all'inizio dell'articolo, è un sistema di pressione favorevole (o più facile da utilizzare) su campi di dimensione ridotta, visto che riusciremo a coprire meglio tutte le zone di pericolo.
In un campo di grandi dimensioni e magari contro un avversario rapido nel palleggio, qualora non fossimo pratici di questa modalità di pressione potremmo lasciare degli spazi nel quale i nostri avversari potrebbero costruire una buona uscita dal pressing mettendoci in difficoltà.
Obiettivo principale: Quando la palla va laterale, coprire l'imbucata al centro (verso il pivot avversario) e la possibilità di passaggio dalla parte opposta. Il pivot avversario andrà marcato ad uomo. Quindi l'unica possibilità che lasceremo agli avversari sarà quella di indietreggiare il proprio raggio d'azione.
lunedì 23 maggio 2011
Pressing N°7
Azione di pressing attuabile se la squadra avversaria imposta l'azione in modo 3-1 (3 giocatori dietro ed 1 pivot nella nostra metà campo). Si può attuare anche se dopo il passaggio laterale, la squadra avversaria tende ad entrare con degli inserimenti nella nostra metà campo. Alzando subito la pressione ad uomo si può attuare questo pressing sia che l'avversario si inserisca sia che rimanga stabile nella propria metà campo (in questo caso saremo noi ad alzarci tutti assieme "spingendoli" verso la loro porta).
Quando ad un certo punto la palla sta andando in una zona laterale (nel video, all'avversario rosso A), praticamente tutti i nostri giocatori vanno ad una marcatura a uomo sugli avversari a loro vicini.
Importantissimo il movimento del nostro C, che bloccherà l'eventuale passaggio in parallela da parte di A al suo compagno pivot avversario (se il pivot tende ad allargarsi in parallela).
Altrimenti se il pivot avversario rimane centrale, il nostro C non dovrà occuparsi della parallela.
Per il giusto movimento in questa fase è ottimo un buon dialogo vocale fra il nostro C ed il nostro A (C infatti non può vedere cosa succede dietro e dovrà essere guidato da A).
Il nostro portiere salirà al limite dell'area in aiuto difensivo in caso di tentata imbucata centrale avversaria.
I nostri D e C andranno quindi in marcatura ad uomo sui rispettivi avversari vicini mettendo in difficoltà l'avversario A, che non saprà a chi dare palla.
Se tutto è andato correttamente, costringeremo l'avversario con la palla ad indietreggiare.
Adesso l'avversario sarà in difficoltà e qualora non possa passare palla al proprio portiere (regola del retro-passaggio) essendo pressato dal nostro C perderà palla o sarà costretto ad un rilancio in avanti a casaccio.
mercoledì 11 maggio 2011
Pressing N°6 (Fallo laterale)
Tutti gli uomini avversari vengono marcati da vicino eccetto il giocatore B (rosso) a cui viene inizialmente lasciata la possibilità di ricevere palla dal suo compagno A (rosso).
L'avversario D (rosso) sarà braccato dai nostri giocatori C e D.
Il nostro B marcherà ad uomo il suo avversario
Il nostro A è il centrale difensivo ma in questo schema starà inizialmente un paio di metri fuori dall'area di rigore, quindi già abbastanza alto.
Il nostro portiere P, starà un paio di metri fuori dalla linea di porta, difendendo la zona centrale dell'area di rigore (che in schemi meno aggressivi verrebbe controllata da A)
Ovviamente gli avversari daranno palla ad il loro B...
Appena parte la palla il nostro centrale A si fionda in direzione frontale a mettere pressione sulla palla che sta per arrivare all'avversario B.
Il nostro C va in marcatura ad uomo sull'avversario che ha battuto il fallo laterale.
Gli altri nostri due giocatori (D e C) continuano la marcatura ad uomo dei loro avversari.
L'avversario B quando riceverà palla, non avrà delle soluzioni di passaggio e sarà costretto ad indietreggiare visto l'arrivo in pressione del nostro A.
Questo pressing potrebbe portarlo all'errore e magari a consegnarci la palla (anche se non è il nostro obiettivo fondamentale), molto probabilmente avendo tutti i passaggi bloccati, l'unica soluzione che gli rimarrà sarà un retro-passaggio al proprio portiere.
In entrambe le circostanze avremo comunque bloccato un'azione offensiva avversaria (fallo laterale) vicino alla nostra porta, costringendo l'avversario ad indietreggiare oppure nel migliore dei casi a consegnarci la palla, per un passaggio forzato o un rilancio a casaccio in avanti.
venerdì 29 aprile 2011
Il pressing: Concetti ed informazioni
Costruire una squadra prevalentemente con un impostazione di gioco basata sul pressing è molto complesso. Richiede una grande preparazione fisica, conoscenza del proprio potenziale collettivo e affinamento delle meccaniche del pressing stesso.
Le squadre con queste caratteristiche impostano il loro successo ostacolando l'avversario nella sua metà campo, minando alla base la costruzione del gioco dei rivali, utilizzando l'impostazione tattica di base del pressing per metterli sotto costante pressione.
Questa è una tattica che, come idea e definizione, nasce dalla pallacanestro e soltanto in seguito è stata applicata al calcio 5 come azione collettiva.
Se una squadra viene pressata o conoscendo l'avversario potrà dire con certezza che sarà pressata il tecnico ed i giocatori che subiranno il pressing dovranno lavorare sia a livello individuale che collettivo, trovare delle contromisure:
a livello individuale, migliorando la tecnica applicata controllo,passaggio,dribbling ecc ecc
a livello collettivo, un'organizzazione tattica della squadra per l'applicazione delle relative contromisure (vedi gli schemi "uscita dal pressing".
Per applicare le contromisure al pressing è necessario conoscere come si attua il pressing.
Il pressing non è sempre tendente alla riconquista della palla, ma spesso serve esclusivamente per non far verticalizzare il gioco degli avversari e per non farsi saltare in dribbling. (PRESSING RAZIONALE)
Questo è tipico del gioco a zona che comporta quindi squadra corta e movimenti in sintonia tra i reparti.
Nel caso in cui il pressing abbia l'immediato obiettivo della riconquista della palla, l'atteggiamento dei difendenti dovrà essere sostenuto molto da vicino e dovranno anche essere marcati i compagni del possessore di palla. (PRESSING AGGRESSIVO o ULTRA PRESSING).
Questo tipo di pressing è consigliato quando si sta perdendo o si sta giocando contro una squadra più dotata sul piano tecnico. Può essere usato anche quando si è in vantaggio come azione ritardatrice. Ovviamente è importante in tutto questo il settore del campo dove si aggrediranno gli avversari e le loro caratteristiche tecniche e psico-fisiche (corrispondente di tendere un agguato o pianificare una trappola).
Aggressività - abilità - velocità
Tra questi i più comuni sono gli "SPRINT", in quanto avvengono quasi sempre in prossimità del pallone e vengono eseguiti ripetutamente, soprattutto durante l'attuazione di una fase pressing. Perciò la fatica è notevole; è assai difficile quindi assistere ad una partita in cui la squadra, nei due tempi, mantenga lo stesso ritmo e la stessa continuità d'azione.
Molto più attuabile o frequente è il pressing razionale che è un modo per conquistare la palla in possesso degli avversari con l'azione coordinata dell'intera squadra, intesa a restringere tempo e spazio a colui che ha la palla e a non permettere che i compagni a lui più vicini possano intervenire liberamente in aiuto, smarcati e, contemporaneamente, ad impedire verticalizzazioni e profondità alla squadra avversaria. L'azione individuale sul portatore di palla, azione che può (non necessariamente) diventare input al pressing, prende il nome di PRESSIONE. Si possono fare alcune considerazioni in merito al pressing:
- Quando esegue uno stop imperfetto o lento.
- Quando un compagno dell'avversario esegue un passaggio sbagliato.
- Quando la palla è alta.
- Sul passaggio lento (TEMPO)
- Da una rimessa laterale
- Su calci d'angolo o punizioni laterali.
martedì 30 novembre 2010
Pressing N°3
Mettiamo che una squadra avversaria ci attacchi posizionandosi 2-2.
Colui che ha palla la porta verso il centro poi la scarica dalla parte opposta eseguendo un taglio in mezzo verso il centro della nostra difesa.
Adesso analizziamo questa situazione e vediamo come possiamo agire:
Vediamo che D (rosso) ha scaricato palla ed adesso stà entrando nel "cuore" della nostra difesa, mentre C (rosso) sta tornando indietro cosi come vuole il loro metodo di gioco ovvero la loro rotazione continua.
La situazione nel cerchio giallo è il punto fondamentale della nostra azione di pressing.
Il nostro giocatore B chiama la scalata e quindi A lascia entrare il D avversario.
Il nostro giocatore D va immediatamente a dare forte pressione sulla palla
Il nostro giocatore C va immediatamente a marcare a uomo il B avversario
Il nostro giocatore A (che adesso ha ricevuto l'ordine di lasciare il proprio marcatore) sale sull'eventuale linea di passaggio che gli avversari A-C avrebbero.
Adesso l'avversario A (rosso) si trova in una situazione molto complicata con palla al piede:
- L'imbucata in mezzo è chiusa dalla nostra pressione di D sulla palla stessa
- Lo scarico sulla propria parallela è rischioso perchè se la marcatura ad uomo di C in caso di tentato passaggio vada a buon fine (magari con un anticipo) potrebbe lanciare un contropiede a nostro favore.
- La loro tattica di rotazione viene spezzata dal nostro A che sale sulla linea di passaggio verso C (impedendone o per lo meno rendendo rischiosissimo un nuovo ciclo di rotazione,infatti se il nostro A riuscisse ad intercettare l'eventuale passaggio potrebbe involarsi direttamente verso la porta avversaria)
Se tutto è andato correttamente l'avversario A si troverà pressato ed avrà tutti i possibili passaggi bloccati (vedi le X verdi nel video)
Questa tecnica è molto valida, ovviamente bisogna lavorarci sopra perchè sia la chiamata della scalata sia le tre fasi di pressioni singole devono essere fatte bene e nel giusto tempo in modo tale da mettere in difficoltà l'avversario che ha la palla e che deve decidere cosa fare (nel video, A rosso)
Nel video applico subito questa tecnica al primo ciclo di rotazione, ma possiamo aspettare anche due o tre cicli di rotazione avversaria temporeggiando (facendogli credere che non abbiamo soluzioni per bloccare il loro possesso palla) per poi applicarla all'improvviso.
lunedì 22 novembre 2010
Pressing N°2
Anche questa soluzione è molto semplice ed è una fase pressing attuabile da una rimessa dal fondo da parte del portiere avversario.
La trappola di questa tecnica è nel far scaricare palla al portiere avversario (costringerlo a farlo) al giocatore tecnicamente più debole degli avversari.
Durante la partita si nota sempre "l'anello debole" fra gli avversari e noi vogliamo che la palla venga data a lui in modo da dargli in seguito una buona pressione per far si che lui butti via il pallone o meglio lo perda in una zona del campo molto vicina alla sua porta.
Nell'esempio del video ipotizziamo in A blu il giocatore avversario più debole.
Quando il portiere sta per effettuare la rimessa, tutti gli altri nostri giocatori vanno in marcatura a uomo sui rispettivi avversari e lasciamo "libero" A
Il portiere passerà palla sicuramente a lui allora è li che arriverà la forte pressione del nostro D che lo metterà in difficoltà costringendolo a spazzare o meglio sbagliare l'appoggio cosi potremmo recuperare palla vicinissimi alla porta avversaria.
Note ed informazioni varie:
Appena il portiere scarica palla, D deve andare in forte pressione su A blu
Nel caso che il portiere avversario lanci la palla in profondità, il nostro giocatore D è l'unico libero ed è lui che dovrà immediatamente andare in raddoppio di marcatura.
giovedì 18 novembre 2010
Pressing N°1
Inauguriamo una nuova sezione del sito dedicata alla fase pressing, ovvero come cercare di recuperare palla e/o interrompere una trama offensiva avversaria con delle "trappole" create ad hoc per varie situazioni tattiche.
Quella di oggi è la prima schematizzazione molto semplice,
attuabile con pochi e semplici accorgimenti.
Su una rimessa dal fondo da parte del portiera avversario e visto il piazzamento degli avversari come ad inizio video, i nostri giocatori rossi D,A e C vanno a formare una specie di "Y" con una marcatura ad uomo (vicinissimi) ai rispettivi avversari.
Questo farà si che il portiere vista la situazione vada a cercare il pivot in profondità con un lancio lungo.
A seconda di dove la palla vada a finire (nel caso del video sul settore destro del campo visto dalla nostra porta) facciamo stoppare la palla all'avversario (bisogna temporeggiare perchè un eventuale tentativo di anticipo sbagliato può essere pericoloso visto che è una situazione di uno contro uno vicino alla nostra porta)
Quando parte il lancio il nostro giocatore avanzato sulla suddetta fascia di campo deve lasciare il proprio avversario ed andare a fare un raddoppio frontale sul pivot avversario.
Il pivot avversario metterà facilmente giù la palla (perchè glielo facciamo fare) però si troverà una situazione complicata con B dietro attaccato ad uomo e D frontalmente venuto in aiuto.
Spesso e volentieri con questo semplice metodo si riesce a recuperare palla e ripartire con un tre contro 3, oppure fermare l'azione avversaria recuperando palla.
Note e accorgimenti vari:
Quando palla sta per arrivare al pivot avversario il nostro giocatore B deve marcarlo da dietro ad uomo, non commettendo fallo e nemmeno cercare l'anticipo perchè la nostra trappola prevede l'arrivo di un compagno in aiuto di marcatura frontale. La marcatura deve essere ad uomo perchè in caso di ritardo nel raddoppio marcatura non bisogna che il pivot avversario riesca a girarsi e puntarci (uno contro uno molto pericoloso vicino alla nostra porta)
Quando la palla sta per arrivare al pivot avversario si stacca dalla marcatura ad uomo andando al raddoppio il nostro giocatore di riferimento nella zona di campo in cui la palla sta per cadere. Per capirci nel video;
D qualora la palla venga lanciata sulla destra* (esempio del video)
A qualora la palla venga lanciata sul centro*
C qualora la palla venga lanciata sulla sinistra*
* prospettiva vedendo l'azione dalla nostra porta