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domenica 14 aprile 2013
Esercizi per portieri di Andy Reading
martedì 3 gennaio 2012
Esercizio: Suola,passaggio e tiro
venerdì 23 dicembre 2011
Esercizi per portieri in video (parte 2)
mercoledì 21 dicembre 2011
L'attività aerobica per perdere peso
Gli esercizi aerobici oltre alla perdita di peso portano ad una migliore coordinazione muscolare, ad un aumento della forza, della flessibilità e della resistenza. Questi miglioramenti agevolano la prestazione atletica e riducono il rischio di infortuni rendendo i muscoli più forti e più flessibili.
Viene definita fascia aerobica quella fase in cui l'organismo usa l'ossigeno per creare il nutrimento dei muscoli associandolo a glucosio o agli acidi grassi. La fascia aerobica si trova fra i 130 ed i 170 battiti del cuore al minuto per individui giovani, i 110-150 per individui di mezza età ed i 110- 140 per individui più anziani. Questa fase si attiva inoltre in modo importante solo dopo 10-15 minuti all'intensità sopracitata e più passa il tempo più la combustione dei grassi è efficace.
Quali sono i tipici esercizi aerobici che possono interessare il nostro sport? Per la nostra utilità sono importanti esercizi classici come la corsa continua,lavoro in salita,esercitazioni varie con cambi di velocità e direzione o semplicemete tutto quello che riesce a far lavorare il cuore con continuità. Qualora dovessimo lavorare anche con dei pesi è importante eseguire dopo di questi l'esercizio aerobico perchè forzeremo maggiormente il nostro organismo ad utilizzare i grassi per la produzione di energia (quindi bruciando i grassi in eccesso si avrà una perdita di peso corporeo).
Quindi diventa molto importante nei periodi di feste o subito dopo recuperare il nostro peso ideale qualora ce ne sia bisogno e gli esercizi aerobici sono l'ideale per il raggiungimento di questo obiettivo.
venerdì 7 ottobre 2011
Allenarsi all'aperto (ed al freddo)
Con l'articolo di oggi andiamo a ricordare alcuni consigli utili per chi dovrà praticare l'attività sportiva e l'allenamento all'aperto ed al freddo.
Le numerose ricerche di medicina sportiva affermano che si possono fare sessioni di allenamento outdoor anche nei mesi invernali. Quindi nessun allarmismo.
Innanzi tutto è bene coprirsi quanto basta per affrontare le temperature fredde o gelide. Senza esagerare: solitamente sono sufficienti felpe, T-shirt, pantaloni,scarpe sportive robuste e paracollo; eventualmente anche berretto e guanti per proteggersi durante le giornate ventose o di leggera pioggia. I materiali migliori per i capi di abbigliamento sportivo sono quelli che consentono la traspirazione della pelle (per esempio, microfibra e teflon) per limitare l’accumulo di sudore. Può essere utilissimo anche indossare una sottomaglia tecnica in grado di assorbire l’umidità presente sulla pelle.
Un sano regime alimentare che distribuisce i nutrienti adeguati durante l’intero arco della giornata non deve subire variazioni se già si evitano con attenzione alimenti calorici, grassi e digeribili con difficoltà (es. fritti, insaccati, dolci con creme, ecc.).
La prima colazione a base di cereali, pane, biscotti, marmellata e frutta fresca è indispensabile.
Come sempre consigliamo un alimentazione pre-allenamento con un orario di circa 2/3 ore prima dell'inizio dell'attività
Inoltre è importante, anche quando fa freddo, bere tanta acqua durante e lontano dai pasti principali.
mercoledì 8 giugno 2011
Esercizio: Smarcamento e cambi di direzione
Le misure possono essere variabili, si parte da un 5x5 in su.
Ogni vertice del quadrato avrà un cono che ne delimiterà la forma.
Ci saranno due giocatori ROSSI
ed un giocatore BLU in mezzo
Il compito dei giocatori rossi sarà quello di scambiare la palla non facendola prendere al giocatore blu.
Il giocatore blu avrà il compito di intercettare la palla che si scambieranno i giocatori rossi (basterà anche deviarla o toccarla leggermente)
I giocatori rossi si scambieranno la palla in questo modo:
Quello che ha la palla dovrà passarla al proprio compagno senza palla, quest'ultimo dovrà ricevere il passaggio su uno dei tre coni liberi, quindi dovrà utilizzare la corsa ed i cambi di direzione per ingannare il giocatore blu in mezzo al quadrato. I giocatori rossi non possono entrare nel quadrato, possono correre solo lungo il suo perimetro.
Il giocatore blu potrà anche decidere di pressare il portatore di palla o marcare l'uomo senza palla ma dovrà stare lontano dai giocatori rossi di almeno 3 metri.
Se il giocatore blu intercetta un passaggio o riesce a toccarlo (anche minimamente) andrà a prendere il posto del giocatore che ha sbagliato il passaggio. L'esercizio poi continuerà allo stesso modo.
lunedì 14 febbraio 2011
Il Testosterone
Ovviamente l'ombra del doping aleggia nell'aria, in particolare grazie ai farmaci anabolizzanti che mirano ad aumentare i livelli di questo ormone in maniera abbondantemente sovrafisiologicia (fino a 100 volte i livelli naturali).
Negli ultimi anni però le aziende che producono integratori per sportivi hanno sviluppato la ricerca di sostanze naturali che potessero effettivamente contribuire ad innalzare i livelli di testosterone immettendo sul mercato parecchi prodotti che vantavano effetti non sempre supportati dalla ricerca scientifica.
Gli estratti d'erbe in particolare stanno assumendo un'importanza sempre maggiore nell'alimentazione degli sportivi. Alcuni estratti d'erbe danno un effettivo beneficio, purtroppo però molte aziende a volte vantano poteri assurdi per i loro prodotti contenenti erbe, facendo così perdere la fiducia del consumatore anche nei prodotti validi.
In questo articolo voglio però descrivere un prodotto commercializzato come innalzatore naturale del testosterone molto usato e conosciuto; Si tratta del Fieno Greco.
Fieno greco (trigonella foenum graecum): è un ottimo adattogeno con funzioni anticataboliche e antinfiammatorie naturali.I componenti del suo fitocomplesso sono utilizzati in menopausa, andropausa, vengono usati nella medicina tradizionale durante la convalescenza e per favorire l’aumento ponderale. Il fieno greco favorisce la sintesi ormonale naturale nel nostro organismo. Viene studiato come possibile trattamento per combattere il diabete. Fra i componenti attivi sono state individuate le saponine furostanoliche, in grado anche di abbassare i livelli plasmatici di colesterolo. La più importante saponina isolata nel fieno freco è la diosgenina. Contiene inoltre la Fenugrecina, estere peptidico di una sapogenina steroidea con azione ipoglicemizzante oltre a proprietà antiflogistica e cardiotonica. Le saponine furostanoliche possiedono attività immunostimolanti e stimolanti dell’ormone LHRH con conseguente aumento dei livelli di testosterone e della spermatogenesi.
mercoledì 9 febbraio 2011
L'allenamento: Fra tecnica,lavoro e psicologia
Andrei ad individuare queste quattro caratteristiche fondamentali che si sviluppano (o che dovrebbero svilupparsi) durante gli allenamenti nel corso di una stagione per la buona riuscita di una squadra.
- Preparazione atletica individuale e di squadra
- Feeling con il tecnico e le sue metodologie di allenamento
- Conoscenza personale ed affiatamento coi vari giocatori della squadra
- Conoscenza personale ed affiatamento coi vari dirigenti e staff societario
Raggiunta almeno la positività in queste quattro caratteristiche, sicuramente la squadra ed il suo team avrà fatto un buon lavoro e la squadra sarà pronta per togliersi delle soddisfazioni. Poi nel corso della stagione è normale che ci siano degli alti e bassi influenzati da per esempio "limiti tecnici individuali paragonati ad altri avversari di livello superiore che potremmo incontrare", "assenza in qualche gara di alcuni leader di gioco" "problemi fisici in generale" "particolari momenti psicologici di alcuni giocatori".
Ma con questo articolo non vogliamo analizzare questi fattori che influenzano il gruppo ma vogliamo approfondire le quattro caratteristiche riguardanti esclusivamente il nostro lavoro durante le sedute di allenamento.
Preparazione atletica individuale e di squadra:
Una parte fondamentale, spesso vista dai giocatori come il momento più noioso dell'allenamento. Si può fare calcio a 5 a vari livelli però la preparazione atletica individuale e di squadra è molto importante. Con una buona preparazione atletica sia il tecnico che i giocatori avranno a disposizione un arma in più che potranno utilizzare per annullare limiti tecnici che possono venire fuori nel corso di una gara contro un avversario tecnicamente più valido, oppure il tecnico potrà impostare il proprio gioco abbinando per esempio fasi di pressing a fasi di "riposo". La condizione atletica individuale aiuta anche il giocatore ad essere più concentrato durante un match riuscendo a stare calmo in situazioni complesse che possono presentarsi e/o approfittare di avversari in apparente difficoltà energetica. Consiglio sempre di avvalersi se possibile di un preparatore atletico professionista che saprà assieme all'allenatore stilare un programma di allenamento consono al gruppo a disposizione. Questa parte di allenamento, non deve essere comunque troppo noiosa, altrimenti si rischia che il gruppo di giocatori non esegua al meglio le esercitazioni. E' logico che qua bisogna lavorare sodo però lo si può fare anche con giochi a squadre con degli obbiettivi (creazione di mentalità vincente abbinata alla parte atletica), esercizi con l'utilizzo del pallone ecc ecc. Insomma i modi di allenamento sono tanti ma tenere sempre alta la soglia di divertimento (fondamentale).
Feeling con il tecnico e le sue metodologie di allenamento:
L'allenatore deve essere visto come il capo del gruppo di giocatori ed i giocatori devono vederlo come un capo.
Ci sono vari modi di porsi rispetto a un gruppo di giocatori, però è fondamentale un trattamento professionale e imparziale nei confronti di tutti. Queste due caratteristiche sono fondamentali e mettono in trasparenza l'operato di un allenatore. Non ci devono essere dei pupilli (possono esserci, ma è meglio se questa cosa non si da a vedere al resto del gruppo ne con eventuali dichiarazioni pubbliche).
Regole a volte anche ferree, chi non si allena non gioca, chi non si applica all'allenamento non gioca. Segnarsi sempre (davanti ai giocatori) i presenti e gli assenti agli allenamenti, sapere sempre come mai un giocatore non si presenta all'allenamento o ritarda alla seduta stessa,strigliare ogni tanto i giocatori (anche i leader) nel momento in cui si sbaglia qualcosa e applaudire e incitare coloro che stanno facendo bene. Tutte queste sono piccolezze comportamentali che però invogliano il gruppo a seguire e a credere nel tecnico. Poi c'è anche la parte prettamente tecnica, un allenatore deve essere preparato, con i suoi insegnamenti e le sue metodologie di gioco deve far vedere di saper risolvere ogni situazione anche complessa che sia che si presenta durante una gara, risolvere una partita applicando uno schema oppure saper bloccare eventuali talenti che ci sono in una squadra avversaria. Riuscire in tutti questi punti farà sicuramente crescere il livello di stima da parte dei giocatori nei confronti del tecnico.
Conoscenza personale ed affiatamento coi vari giocatori della squadra:
E' molto importante creare un feeling di squadra, dove tutti i componenti andranno in campo lottando per raggiungere insieme lo stesso fine (la vittoria). L'allenamento dovrà essere divertente e allo stesso tempo competitivo aiutando cosi i giocatori a lavorare sulla psicologia cercando sempre di dare il massimo. Ci sono delle personalità di spicco all'interno di ogni gruppo, persone che con il loro carisma trascinano gli altri anche se sono peggiori a livello tecnico. Il leader incita i compagni, li richiama se sbagliano, può essere tranquillamente visto come un "allenatore" in campo. Lavorando in questo modo vedremo i giocatori sempre pronti a darsi una mano aiutando il compagno in un momento di difficoltà ed esaltando un compagno particolarmente ispirato.
Conoscenza personale ed affiatamento coi vari dirigenti e staff societario:
La società deve essere presente, deve far vedere ai giocatori (ed all'allenatore) che c'è e vuole raggiungere tutti gli obbiettivi prefissati ad inizio dell'anno. Rispettare gli accordi presi coi vari giocatori, essere disponibili in caso di bisogno, queste sono tutte caratteristiche che invoglieranno un giocatore (o allenatore) a dare l'anima quando si scende in campo. Comportamenti professionali e trasparenti aumenteranno come già detto nel paragrafo per l'allenatore la stima dei giocatori nei confronti della società. Anche l'eventuale staff tecnico (preparatore atletico,massaggiatore ecc ecc) deve farsi parte integrante del gruppo tutto questo con la preparazione tecnica e la disponibilità mostrata nei confronti dei vari singoli componenti di società e squadra.
P.M.
lunedì 11 ottobre 2010
Esercizi per i più piccoli
mercoledì 22 settembre 2010
Esercizi per la preparazione atletica
Corsa,ostacoli,balzi,pliometria,coordinazione ecc ecc...Visto il periodo potrebbero fare comodo ;)
Allenamento atletico
Esercizio completo per tutta la squadra
Si vanno ad allenare la forza, lo scatto nel breve ed il tiro.
Giocatori posizionati nella metà campo con gli ostacoli.
Il primo giocatore parte di scatto e salta gli ostacoli (un alternativa può essere anche passarci sotto).
Finiti gli ostacoli scatta fino al primo birillo giallo, tornado sempre di scatto velocemente al birillo rosso.
Dal birillo rosso ennesimo scatto stavolta in direzione del secondo birillo giallo.
Poi sempre di scatto si torna indietro andando ad aggirare il birillo rosso ed a ricevere il passaggio dell'allenatore (A blu) con conseguente tiro in porta diretto.
Il secondo giocatore partirà con la serie di ostacoli per esempio quando il giocatore precedente inizia l'ultimo scatto che lo porterà al tiro.
Comunque la tempistica è dettata anche da quanti ostacoli,birilli e giocatori si utilizzano.
Esercizi per la parte atletica
Altro video realizzato dal professor Diego Campana.
Questo video dalla durata di 7 minuti circa ci mostra alcune esercitazioni fisiche da prendere come spunto per migliorare forza,velocità e tenuta atletica.
Il fartlek
il fartlek si corre alternando tratti a velocità SOSTENUTA a tratti corsi per lo meno al ritmo LENTO.
Il fartlek serve per toccare tutte le componenti che generalmente sono chiamate in causa nella gara e risponde quindi al concetto di parallelizzare gli stimoli dell'allenamento. In tal senso può essere utilizzato in qualunque momento della stagione purché l'atleta abbia già acquisito una sufficiente potenza aerobica.
Il fartlek quindi:
a) non deve essere eseguito su terreni sterrati, bensì su asfalto o su pista;
b) non deve essere corso a sensazione, ma secondo ritmi ben precisi;
c) deve essere eseguito su tratti accuratamente misurati.
Come devono essere il RITMO, LA DISTANZA DEI TRATTI e LA DURATA TOTALE DEL FARTLEK?
RITMO: È a sensazione in base all'impegno che si vuole profondere nella seduta. Ovvio che più i tratti veloci sono corti più il ritmo dovrebbe salire
LA DISTANZA DEI TRATTI (Veloci e lenti): Anche qui libertà massima; di solito i tratti sono liberi (l'atleta misura il tempo in base alla sua sensazione di fatica), correndo in pista invece invece è possibile prendere come campione dei riferimenti visivi tipo andatura veloce sui due tratti dritti della pista e andatura di recupero (lenta) nelle due curve della pista.
LA DURATA TOTALE DEL FARTLEK: Alcuni conteggiano il tempo totale, altri il solo tempo dei tratti veloci,anche qui comunque totale libertà a sensazione dell'atleta o del mister.
Esempio di Fartlek (20 minuti)
1 minuto andatura lenta , 30 secondi andatura veloce, 1 minuto andatura lenta , 30 secondi andatura veloce,
1 minuto andatura lenta , 1 minuto andatura veloce , 1 minuto andatura lenta , 1 minuto andatura veloce
1 minuto andatura lenta , 1 minuto + 30 secondi andatura veloce , 1 minuto andatura lenta , 1 minuto +30 secondi andatura veloce
1 minuto andatura lenta , 2 minuti andatura veloce , 1 minuto andatura lenta , 2 minuti andatura veloce
30 secondi andatura lenta , 30 secondi andatura veloce , 30 secondi andatura lenta , 30 secondi andatura veloce
martedì 21 settembre 2010
L'importanza dell'aerobica
Qualche anno fa l'attenzione dei preparatori atletici si era rivolta prevalentemente all'allenamento della forza nelle sue varie sfumature. Da qualche tempo si è tornati a sottolineare l'importanza nel calcio di alcune componenti aerobiche, in particolare della potenza aerobica.
Nel calcio, specialità cosiddetta ad impegno misto, si susseguono in modo irregolare sforzi di intensità elevata o massimale della durata di alcuni secondi e fasi di passo o corsa a ritmo blando. Durante questi brevi picchi di impegno il meccanismo aerobico da solo non è sufficiente, devono quindi intervenire altri meccanismi cosiddetti anaerobici, "i quali in un certo senso fanno un "prestito" di energia , ossia consentono di mettere subito a disposizione dei muscoli una certa quantità di ATP a patto che, appena è possibile l'equivalente di questo prestito sia ridato, sia cioè pagato il cosiddetto debito di ossigeno".
I vantaggi di avere una buona potenza aerobica sono fondamentalmente che :
· a pari intensità di lavoro si andrà a contrarre un debito di ossigeno minore, o se si preferisce, si contrarrà un debito di ossigeno uguale, riuscendo a produrre degli sforzi di intensità superiore,
· il pagamento del debito di ossigeno contratto con degli sforzi di impegno elevato viene pagato più velocemente.
La massima potenza aerobica è considerata un indicatore di efficienza e funzionalità del sistema cardio-respiratorio e dipende essenzialmente da delle componenti centrali e periferiche. Le prime relative alla capacità che ha il cuore di far giungere, nell'unità di tempo, una grande quantità di sangue ricco di ossigeno ai distretti muscolari in attività, le seconde legate alla capacità che la fibra muscolare ha di utilizzare questo ossigeno.
Quali suggerimenti pratici?
Semplificando si può dire che l'intensità del lavoro dovrebbe essere tale da far si che la frequenza cardiaca del giocatore si attesti attorno al 90% della Fc max. e la velocità da tenere nei vari tratti di corsa sia vicina alla velocità di soglia anaerobica.
Per regolare l'intensità del carico possiamo quindi tenere in considerazione due parametri.
Sarebbe inoltre opportuno somministrare dei test per valutare le caratteristiche dei giocatori, trovare la loro VMA (massima velocità aerobica), la loro FC max , la velocità di soglia, e partendo da questi dati riuscire a proporre dei carichi personalizzati oppure organizzare il lavoro a piccoli gruppi il più possibile omogenei per rendere più efficace l'allenamento.
I mezzi più comunemente usati per allenare la potenza aerobica sono:
· ripetute aerobiche di alcune centinaia di metri, con velocità attorno alla soglia anaerobica,
· fartlek o corse con variazioni di velocità,
· ripetute in salita di alcune decine di metri con impegno sub-massimale,
· allenamento "intermittente" (30"/30", 15"/15", 20"/40" ecc. condotto a ritmi e velocità diverse a seconda delle finalità)
L'allenamento aerobico del calciatore sarà quindi un allenamento ad alta intensità, nel corso del quale "il sistema energetico che produce lattato può essere stimolato in maniera rilevante per brevi periodi di tempo, il che sta a significare che l'allenamento si sovrappone a quello anaerobico per la resistenza alla velocità. L'allenatore dovrebbe quindi assicurarsi che l'intensità del lavoro nel corso dell'allenamento aerobico ad alta intensità non diventi così elevata al punto da trasformarsi in un allenamento per la resistenza alla velocità".
Soprattutto per quanto riguarda le componenti periferiche molto utili sono produzioni di piccole quantità di lattato che riescono a mettere in crisi gli enzimi mitocondriali, al contrario alte concentrazioni di lattato sono inibitorie del meccanismo aerobico.